<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034</id><updated>2012-01-11T13:58:41.945-08:00</updated><title type='text'>Americalentina</title><subtitle type='html'>Se volevo trovare me stesso, stavo a casa.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>47</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-3818708558457302012</id><published>2007-01-27T20:59:00.001-08:00</published><updated>2007-01-27T21:49:28.203-08:00</updated><title type='text'>BUENOS AIRES 4</title><content type='html'>Quando leggerete questo messaggio probabilmente io saro' in cielo, anche se detto cosi' non mi suona benissimo. Alle 18:20 atterrero' alla Malpensa, in tempo per correre a casa a farmi una scorpacciata di pasta, visto che non ne mangio da due mesi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio viaggio finisce, e con lui questo blog. Colgo l'occasione per ringraziarvi: i vostri commenti e le vostre mail non mi hanno fatto sentire mai solo. Mando anche un grazie speciale alla grande sorella Francesca. Putroppo non sono riuscito a raccontare davvero tutto: non vi ho detto di quando ho visto una tizia prendere a pugni due poliziotti a Manaus e i due poliziotti, senza fare una piega, massacrarla a manganellate; di quando sono andato a godermi un tramonto ad Ipanema e ho capito troppo tardi di essere finito nella spiaggia gay; di quando mi sono finto un tenente degli Alpini esaltato, solo per riuscire a farmi vendere una t-shirt che non sarebbe stato legale acquistare; del pesce che servono a Leticia, pesce che misteriosamente ha le ossa e non le spine; di quando un guardiano notturno a Lima mi ha aggredito verbalmente ed io, impazzito, gli ho gridato contro l'Infinito con tono incazzatissimo, ottenendo le scuse del poveraccio...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora in fondo in fondo non vedo l'ora di tornare a tutte le piccole, care, familiari abitudini che tanto mi mancano, come percorrere la strada della mia citta' che percorro per andare al lavoro: la strada, sempre quella; la citta', sempre quella; il lavoro, sempre quello. Gia', non vedo proprio l'ora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viaggiare e' stato davvero bello, ma la cosa piu' bella di tutte e' tutto quello che c'e' tra il "Chissa' che succedera' oggi?" del mattino e il "Pero', che giornata che e' stata!" della sera. Rivivere la quotidianita' serve solo perche' e' l'unico modo per dare risposte a domande come "Avro' imparato qualcosa?", "Come saro' cambiato?", "La mia vita sara' piu' serena?", e la domanda piu' importante di tutte: "E ora quanti lustri dovro' lavorare prima di poter avere altre ferie?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sto tornando, gente. In tutti i sensi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-3818708558457302012?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/3818708558457302012/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=3818708558457302012' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/3818708558457302012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/3818708558457302012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2007/01/buenos-aires-4.html' title='BUENOS AIRES 4'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-8693273035949862831</id><published>2007-01-27T20:59:00.000-08:00</published><updated>2007-01-27T21:20:01.897-08:00</updated><title type='text'>BUENOS AIRES 3</title><content type='html'>La mia ultima serata a Buenos Aires e' stata resa meno malinconica da Hugo e Norma, genitori di un mio collega nonche' squisiti anfitrioni, che mi hanno prima scarrozzato in giro per la citta', poi mi hanno fatto sentire meno caprone parlandomi di Borges e Pavese, infine mi hanno pazientemente portato a vedere uno spettacolo di tango. Curioso come il ballo che e' il simbolo dell'Argentina, e forse l'unico elemento culturale autenticamente e totalmente argentino, si possa vedere ad alto livello solo in spettacoli per turisti. Ancora piu' curioso come, dopo aver visto numeri da Las Vegas, camerieri grugnenti, turisti flashanti, "Don't Cry for me Argentina" spacciata come musica autoctona (a mio parere rappresenta invece la vera e comprensibile ragione per la guerra delle Falkland, avendola composta un inglese) ed eseguita in un tamarrissimo sventolio di bandiere argentine e volo pezzetti di stagnola tipo finale di Champions' League, posso dire che lo spettacolo mi e' comunque piaciuto molto. Forse perche' i numeri di vero tango erano davvero eccezionali. E credetemi, il tango e' davvero eccezionale: e' forse l'unico ballo nel quale i ballerini maschi possono ballare bene pur sembrando comunque eterosessuali.&lt;br /&gt;Quanto alle ballerine femmine, putroppo non posso fare alcun commento: questo sito e' aperto a tutti, potrebbe leggerlo un bambino. E nessuno dei commenti che farei puo' essere letto da un bambino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-8693273035949862831?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/8693273035949862831/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=8693273035949862831' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/8693273035949862831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/8693273035949862831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2007/01/buenos-aires-3.html' title='BUENOS AIRES 3'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-3125658120439559619</id><published>2007-01-26T07:16:00.001-08:00</published><updated>2007-01-26T07:30:24.516-08:00</updated><title type='text'>BUENOS AIRES 2</title><content type='html'>Se volete una conferma del fatto che le Brasiliane siano le donne piu' belle del mondo, non dovete far altro che andare a Rio.&lt;br /&gt;Se invece volete confutare questa affermazione, non dovete far altro che venire a Buenos Aires.&lt;br /&gt;Le Brasiliane si tingono i capelli.&lt;br /&gt;Le Argentine se li fanno crescere.&lt;br /&gt;Le Brasiliane ridono sempre.&lt;br /&gt;Le Argentine sorridono sempre.&lt;br /&gt;Le Brasiliane fanno vedere.&lt;br /&gt;Le Argentine fanno intuire.&lt;br /&gt;Le Brasiliane ti guardano.&lt;br /&gt;Le Argentine si fanno guardare.&lt;br /&gt;I gusti sono gusti, ma per quanto mi riguarda non c'e' storia: le chicas stracciano le garotas.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-3125658120439559619?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/3125658120439559619/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=3125658120439559619' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/3125658120439559619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/3125658120439559619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2007/01/buenos-aires-2.html' title='BUENOS AIRES 2'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-4925599084794677396</id><published>2007-01-26T07:16:00.000-08:00</published><updated>2007-01-26T07:23:10.904-08:00</updated><title type='text'>BUENOS AIRES</title><content type='html'>Dopo quattro ore di volo (non del tutto a mio agio: avevo a fianco un ufficiale in divisa. Sapete com'e': un aereo argentino, con un militare li' vicino...) eccomi a Buenos Aires. Che dire: qualunque cosa stiate facendo, mollate tutto e trasferitevi qui. Questo posto e' la citta' piu' citta' che abbia visto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-4925599084794677396?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/4925599084794677396/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=4925599084794677396' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/4925599084794677396'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/4925599084794677396'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2007/01/buenos-aires.html' title='BUENOS AIRES'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-1535713096404193469</id><published>2007-01-25T06:40:00.000-08:00</published><updated>2007-01-25T07:03:59.261-08:00</updated><title type='text'>USHUAIA 3</title><content type='html'>Sara' la pioggia?&lt;br /&gt;Ushuaia che e' una mezza ciofechina?&lt;br /&gt;O lunedi' che si avvicina implacabile?&lt;br /&gt;Sono di umore nervosetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per fortuna mi ha tirato su di umore la mamma al telefono, con parole di speranza e conforto:&lt;br /&gt;"Non t'illudere, Paolo. Questo viaggio non servira' a cambiarti. Ti rimarra' qualche bel ricordo, ma in poco tempo il tran tran ti ingoiera' di nuovo e tornerai quello di sempre. Non si sfugge."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-1535713096404193469?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/1535713096404193469/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=1535713096404193469' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/1535713096404193469'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/1535713096404193469'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2007/01/ushuaia-3.html' title='USHUAIA 3'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-9223159062038570053</id><published>2007-01-24T07:02:00.000-08:00</published><updated>2007-01-24T07:24:04.009-08:00</updated><title type='text'>ANTEPRIMA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CuKVEX5hRpc/Rbd54S1rJ4I/AAAAAAAAABE/CEq-vWZDi5I/s1600-h/CIMG0859.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CuKVEX5hRpc/Rbd54S1rJ4I/AAAAAAAAABE/CEq-vWZDi5I/s400/CIMG0859.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5023617917391677314" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_CuKVEX5hRpc/Rbd27i1rJ3I/AAAAAAAAAA8/4ojofNdkJVo/s1600-h/CIMG0351.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CuKVEX5hRpc/Rbd27i1rJ3I/AAAAAAAAAA8/4ojofNdkJVo/s400/CIMG0351.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5023614674691368818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sempre peggio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-9223159062038570053?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/9223159062038570053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=9223159062038570053' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/9223159062038570053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/9223159062038570053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2007/01/anteprima_6679.html' title='ANTEPRIMA'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CuKVEX5hRpc/Rbd54S1rJ4I/AAAAAAAAABE/CEq-vWZDi5I/s72-c/CIMG0859.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-4935215513336000001</id><published>2007-01-24T06:39:00.000-08:00</published><updated>2007-01-24T07:01:13.983-08:00</updated><title type='text'>ANTEPRIMA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CuKVEX5hRpc/RbdyKS1rJ2I/AAAAAAAAAAs/ucY2mIVgybo/s1600-h/CIMG0280.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CuKVEX5hRpc/RbdyKS1rJ2I/AAAAAAAAAAs/ucY2mIVgybo/s400/CIMG0280.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5023609430536300386" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_CuKVEX5hRpc/RbdxBC1rJ1I/AAAAAAAAAAk/79lHPsovIJA/s1600-h/CIMG0225.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CuKVEX5hRpc/RbdxBC1rJ1I/AAAAAAAAAAk/79lHPsovIJA/s400/CIMG0225.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5023608172110882642" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Funziona!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-4935215513336000001?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/4935215513336000001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=4935215513336000001' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/4935215513336000001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/4935215513336000001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2007/01/anteprima_24.html' title='ANTEPRIMA'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CuKVEX5hRpc/RbdyKS1rJ2I/AAAAAAAAAAs/ucY2mIVgybo/s72-c/CIMG0280.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-735657939575060773</id><published>2007-01-24T06:07:00.000-08:00</published><updated>2007-01-24T06:29:52.680-08:00</updated><title type='text'>ANTEPRIMA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_CuKVEX5hRpc/RbdsxS1rJ0I/AAAAAAAAAAY/igxvedUqRV4/s1600-h/CIMG1469.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CuKVEX5hRpc/RbdsxS1rJ0I/AAAAAAAAAAY/igxvedUqRV4/s200/CIMG1469.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5023603503481431874" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Vediamo se riesco a caricare qualche foto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-735657939575060773?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/735657939575060773/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=735657939575060773' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/735657939575060773'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/735657939575060773'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2007/01/anteprima.html' title='ANTEPRIMA'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CuKVEX5hRpc/RbdsxS1rJ0I/AAAAAAAAAAY/igxvedUqRV4/s72-c/CIMG1469.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-2131774775543641752</id><published>2007-01-24T05:37:00.000-08:00</published><updated>2007-01-24T06:06:27.800-08:00</updated><title type='text'>USHUAIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_CuKVEX5hRpc/RbdnpC1rJzI/AAAAAAAAAAM/5jHGvJ3lyh8/s1600-h/CIMG1330.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CuKVEX5hRpc/RbdnpC1rJzI/AAAAAAAAAAM/5jHGvJ3lyh8/s200/CIMG1330.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5023597864189372210" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Stamattina siamo sbarcati, dopo l'addio finale del Capitano, che ci ha detto quanto siamo stati fortunati per aver trovato un tempo cosi' bello. Ho rischiato di finire in prigione per capitanicidio.&lt;br /&gt;Ora passeggio per Ushuaia. Non credo faro' una delle escursioni che mi offrono per strada. Mica per altro, ma comincio ad essere un po' stufo di camminare nei boschi patagonici, la cui vegetazione, quando non e' fatta di lenga e ñire, e' fatta di ñire e lenga (peraltro quasi identici fra loro). Mi godo la strana atmosfera di questa citta', una specie di Savona desaturata con abitanti che sembrano tutti serial kiler. E, tanto per cambiare, c'e' un vento che ti si porta via.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-2131774775543641752?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/2131774775543641752/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=2131774775543641752' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/2131774775543641752'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/2131774775543641752'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2007/01/ushuaia_24.html' title='USHUAIA'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CuKVEX5hRpc/RbdnpC1rJzI/AAAAAAAAAAM/5jHGvJ3lyh8/s72-c/CIMG1330.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-2187729386012499975</id><published>2007-01-23T18:28:00.000-08:00</published><updated>2007-01-23T19:15:33.642-08:00</updated><title type='text'>USHUAIA</title><content type='html'>La buona notizia e' che ho visto gli elefanti marini, immense vesciche di lardo, rugosissime, con occhi acquosi e poco intelligenti.&lt;br /&gt;La cattiva notizia e' che la stessa descrizione calza perfettamente anche alla maggior parte delle passeggere della mia crociera. &lt;br /&gt;Non che sperassi in un ostello della gioventu' galleggiante, ma anche se avessi avuto il doppio dei miei anni sarei comunque stato nella fascia "giovanissimi".&lt;br /&gt;Appena imbarcati, il gemello del cantante dei Bee Gees ci ha annunciato il programma: ho deciso di seguirlo tutto, come tappe di una crescita spirituale zen. Non che le escursioni non fossero interessanti, anzi. Ma era il programma a bordo a terrificarmi. La prima sera ho contato 51 applausi, tra presentazione degli ufficiali di bordo, applausi per ciascuna delle diciotto nazionalita' presenti a bordo e amenita' varie. Ho applaudito sempre, sorridente, soprattutto quanto hanno detto che l'alcool a bordo era gratis e quando hanno detto che la seconda serata ci sarebbe stata una sfilata di moda. E, da che mondo e mondo, sfilata di moda vuol dire modelle, anche se non era ben chiaro dove fossero nascoste.  &lt;br /&gt;Ho sorriso un poco meno quando ho scoperto che la mia cabina era la 201, la cabina di prua. Una cabina tre volte fortunata:&lt;br /&gt;-perche' sapevo sempre quando l'ancora saliva o scendeva, grazie al delicato fruscio della catena un metro dalla mia testa.&lt;br /&gt;-perche' potevo godermi in pieno il beccheggio della nave su uno dei mari piu' agitati del mondo.&lt;br /&gt;-perche', oltre ad essere agitato, e' un mare freddo. Questo vuol dire che almeno un paio di volte a notte venivo svegliato dal rumore di un blocco di ghiaccio che si schiantava contro la paratia (cioe' contro la parete della mia cabina). Che non e' proprio simpaticissimo, specie se hai visto Titanic e hai una fervida immaginazione tendente al catastrofismo. &lt;br /&gt;Il secondo giorno abbiamo avuto tempo bellissimo, e alla sera non vedevo l'ora di vedere le modelle, finche' non e' venuto il cameriere in sala a chiedere se non ci fossero volontari per... Insomma, i modelli eravamo noi. E se la cosa non fosse stata abbastanza fantozziana, ho ricevuto pressioni fortissime per sfilare. Un po' perche', vista la media, il mio status era piu' o meno quello di Bronzo di Riace (credeteci o meno, ma piu' di una signora si e' premurata di farmi sapere il numero della sua cabina), un po' perche' si dava per scontato che io sapessi sfilare, in quanto proveniente dalla Capitale della moda. Non ce l'ho fatta: forse non ero abbastanza sbronzo, forse non avevo almeno un paio di occhi amici nei quali trovare conforto, forse semplicemente non SI PUO' sfilare davanti a centoventi sconosciuti pensionati. Mi sono ritirato in cabina, a leggere un libro sulle torture nel carcere di Ushuaia, e forse ho salvato quel briciolo di dignita' che mi resta. Non vi racconto il bingo, l'asta per la carta di navigazione, i compleanni festeggiati ogni giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la giornata topica era oggi, la giornata di Capo Horn. Alle 4 del mattino mi ha svegliato il mare: usciti dal canale, navigavamo in mare aperto, e le onde erano cosi' furiose che letteralmente mi rigiravano nel letto. Alle 6 e mezza tutti in piedi a vedere il Capo: credetemi, e' veramente un isolotto tetro e squallido, e se non fosse il punto piu' a Sud prima dell'Antartide non se lo filerebbe nessuno. Il resto della mattinata e' passato all'insegna di un bianco mai visto: non quello dei gabbiani, ne' delle nuvole, ne' il bianco della spuma delle onde. Il bianco mai visto di cui parlo e' quello del colorito che avevo, mentre rantolavo nel letto della mia cabina tentando di non vomitare, chiedendo pieta' a Poseidone, maledicendo Cabo Horn, me stesso, Cristoforo Colombo, e riproponendomi di passare tutte le mie vacanze future in una tranquilla localita' termale. Siamo rientrati in un canale solo a mezzogiorno, mettendo cosi' fine a una specie di ciclo completo di lavatrice di otto ore. Non vado piu' nel dettaglio perche' mia madre soffre il mal di mare e solo a leggere queste righe sara' gia' svenuta per empatia. Nel pomeriggio mi sono lentamente ripreso, nonostante un forte mal di testa che ho avuto l'astuta idea di combattere aggregandomi alla visita della sala macchine, luogo notoriamente silenziosissimo. &lt;br /&gt;Ultima cena con champagne e un altro megatone di applausi vari, con riffa finale del vessillo di prua della nave. Ho scelto il "mio" numero 74, e il Culo Lentini ha colpito ancora.&lt;br /&gt;In cabina ho trovato, come tutti, una specie di Diplomino che certifica il mio passaggio a Capo Horn: e' una cagatina da turisti, ma sento di essermelo meritato come se avessi doppiato il capo timonando personalmente un galeone.&lt;br /&gt;Abbiamo attraccato a Ushuaia, anche se non si puo' uscire dal porto: domattina sbarcheremo definitivamente e passero' un giorno e mezzo in quella che si vanta essere la Fine del mondo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Baci a tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-2187729386012499975?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/2187729386012499975/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=2187729386012499975' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/2187729386012499975'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/2187729386012499975'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2007/01/ushuaia.html' title='USHUAIA'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-7999788083852191429</id><published>2007-01-20T05:56:00.000-08:00</published><updated>2007-01-20T06:33:48.183-08:00</updated><title type='text'>PUNTA ARENAS</title><content type='html'>Penso che a Punta Arenas mi faranno un monumento. &lt;br /&gt;Sto per lasciare la Patagonia. Oggi mi imbarchero' per una minicrociera di quattro giorni che mi portera' dritto dritto a Ushuaia.&lt;br /&gt;L'atmosfera e' irreale, grazie a una luce costante ma bianca, fredda. Una luce che non sembra venire dal sole. Punta Arenas e' un posto abbastanza tristanzuolo, e la quantita' di macchine palesemente truccate che circola mi fa supporre che i ragazzi del posto non abbiano altro da fare che sgommare su e giu' per questi stradoni polverosi. Basta poco per creare un po' di novita' e buonumore. Ecco perche' penso che mi faranno un monumento: perche' ieri sera, a cena, quando ho ordinato ho fatto confusione, e invece del piatto di "camarones" (gamberi) ho chiesto un piatto di "maricones" (froci). Ovviamente ho peggiorato le cose chiedendo se fossero belli grossi e caldi. &lt;br /&gt;Il cameriere, quando si e' ripreso, l'ha ripetuto a voce alta: rideva tutto il ristorante, rideva tutta Punta Arenas, rideva tutta la Patagonia, mentre io tentavo di far cadere posate per terra per avere una scusa per andare sotto al tavolo e restarci.&lt;br /&gt;Oggi ho salutato il gruppo con cui ho condiviso qualche migliato di chilometri di sterrato, e in particolare i due romani, maestri di vita e di seduzione ("Stamo tutte le sere a Fontana de Trevi come gl'avvortoi: dai e dai 'na chiattona russa a rimedi. Ir difficile e' arriva' pe' primi quann'aprono l'autobusse"). &lt;br /&gt;Ci risentiamo dalla Terra del Fuoco, se un'orca non mi divora prima. Baci a tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GRANDI EMOZIONI: il piatto di camarones e' risultato poi essere quello che in Italia chiameremmo "gamberoni alla parmigiana": gamberi sepolti sotto un mare ardente di sugo e formaggio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GRANDI EMOZIONI 2: piu' che emozioni, quasi un infarto: quando la guida ha annunciato, secco ma deciso, che avremmo dovuto dare all'autista "ALMENO cinquanta dollari americani di mancia", ovviamente a testa. Dopo le varie altre mance alle guide montane. E, sottinteso, mancione finale alla guida stessa, in proporzione. Avrei dovuto tirare fuori circa 120 euro. Non so se e' per il tono sbrigativo, o per il fatto che abbia specificato la valuta, ma mi ha lasciato un po' cosi', anche perche' gia' riceve uno stipendio. I due romani sfogliavano disperatamente la loro guida Lonely Planet, cercando un comma cui aggrapparsi, o un modo per uscirne dignitosamente ("Che famo? Non jeli damo? Mica potemo fa li pidocchiosi"). Essendo invece io automaticamente pidocchioso causa citta' di provenienza, ho dato 50 pesos all'autista e 100 alla guida, e tanti saluti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi aspetto ora da qualche amico cinefilo una dissertazione sulla canzone "Like a virgin".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-7999788083852191429?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/7999788083852191429/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=7999788083852191429' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/7999788083852191429'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/7999788083852191429'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2007/01/punta-arenas.html' title='PUNTA ARENAS'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-8794693784856994074</id><published>2007-01-18T13:41:00.000-08:00</published><updated>2007-01-18T14:08:17.326-08:00</updated><title type='text'>TORRI DEL PAINE 2</title><content type='html'>Oggi sono stato finalmente rimorchiato. Letteralmente, purtroppo: il nostro minibus si e' impantatanto in una zona mezza alluvionata e una jeep ha dovuto tirarci fuori dopo che il filtro della nafta e' stato rimosso, qualunque cosa sia un filtro per la nafta.&lt;br /&gt;Oggi e' stata l'ultima e piu' dura giornata di trekking: cosi' dura che la nazionalita' piu' frequente tra quelli che incontravo era Israele. Gli Israeliani sono facili da riconoscere: hanno uno zaino da quattro metri cubi ciascuno, scarpinno come matti, hanno l'aria di chi non si diverte per nulla, e se per caso gli dici "Shalom" in Patagonia ti guardano come se avessero appena incontrato il loro gemello perduto da vent'anni.&lt;br /&gt;Domani si riparte verso Punta Arenas, dove poi mi imbarchero' per Puerto Williams, Capo Horn e Ushuaia. Tutti nomi che mi fanno sbavare, anche se sapere che c'e' gia' stato Jovanotti toglie un po' di bellezza al tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GRANDI EMOZIONI: L'ultima cosa al mondo che pensavo di sentirmi dire, mi e' stata detta dalla nostra guida: "Paolo, hai mai pensato di fare la guida? Sei bravo a risolvere problemi, hai spirito di adattamento, un'eccellente cultura generale e soprattutto si vede che HAI UN GRAN TALENTO NEL TRATTARE CON LE PERSONE."&lt;br /&gt;Sono proprio in un altro mondo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-8794693784856994074?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/8794693784856994074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=8794693784856994074' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/8794693784856994074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/8794693784856994074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2007/01/torri-del-paine-2.html' title='TORRI DEL PAINE 2'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-2371545074037404999</id><published>2007-01-17T14:31:00.000-08:00</published><updated>2007-01-17T14:38:15.531-08:00</updated><title type='text'>RITRATTO</title><content type='html'>Arlene, 62 anni, pensionata della South Carolina. Ex funzionaria del Corpo Diplomatico USA, il che in teoria fa di lei il Male. Ma ha viaggiato un sacco, sopporta i disagi senza mai lamentarsi e si scusa ogni volta che qualcuno nomina Bush. Mi e' SIMPATICA, anche se mi mette in imbarazzo chiedendomi come abbiamo fatto noi Europei ad accettare una cosa orribile come i Mc Donald's a casa nostra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-2371545074037404999?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/2371545074037404999/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=2371545074037404999' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/2371545074037404999'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/2371545074037404999'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2007/01/ritratto.html' title='RITRATTO'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-3909421852897444860</id><published>2007-01-17T14:23:00.000-08:00</published><updated>2007-01-17T14:30:04.685-08:00</updated><title type='text'>TORRI DEL PAINE, CILE</title><content type='html'>Se si esclude il contenuto di un minuscolo bikini bianco a Copacabana, finora lo spettacolo naturale che piu' mi ha emozionato erano state le cascate di Iguazu'. Ma dopo il ghiacciaio di Perito Moreno ho dei dubbi sul primato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immaginate la facciata di un palazzo alto venti piani, ma largo quattro chilometri. Immaginate che la facciata sia fatta solo di guglie di ghiaccio, con tutte le sfumature di colore dal bianco al blu cobalto. Immaginate che dietro la facciata ci siano altri trenta chilometri di ghiacciaio, e che questo mostro avanzi continuamente, e che ogni tanto vi capiti di vedere una di queste guglie staccarsi e precipitare nel lago sottostante con un rumore come di immane peto celeste. Immaginate, infine, che la vostra guida sia stata cosi' lungimirante da trascinarvi giu' dal letto alle sei e mezza pur di mettervi in condizione di ammirare tutto questo nel silenzio piu' totale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo e' il ghiacciaio Perito Moreno, uno di quegli spettacoli di fronte ai quali domande fondamentali della vita raggiungono la loro piena dimensione, domande come "Nel Grande fratello 7 ci sara' o no la ballerina di lap dance?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il resto e' viaggiare, viaggiare, viaggiare, sempre piu' a Sud, e sempre piu' al gelo. Ormai ho il burro di cacao costantemente in bocca, tipo sigaretta di Humphrey Bogart, e penso che ammalarmi sia solo questione di pochi giorni. Meno male: mi seccherebbe essermi portato tutte quelle medicine per niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si sbadiglia quando si incrociano nandu' e guanachi, sempre piu' spudorati nello stare vicino alla strada, nel vano tentativo di attirare l'attenzione. Piu' interessante l'incrocio con le pecore locali, che sembrano disegnate da Botero, con qualche volpe, armadillo, puzzola, condor, e qualche - sempre piu' raro - esemplare di essere umano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sera abbiamo dormito in una fattoria con 20.000 pecore e altrettanti ettari di terreno (e da queste parti e' considerata una PICCOLA fattoria), talmente isolata che il proprietario ha aperto un agriturismo pur di vedere qualche faccia nuova. Per cena ho sbafato un agnello divino, io che odio l'agnello, e ho seriamente rischiato un'indigestione di splendide fragole patagoniche. Ora sono nell'ennesimo posto meraviglioso, di fronte ad un altro tramonto incredibile. Umpf, che noia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-3909421852897444860?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/3909421852897444860/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=3909421852897444860' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/3909421852897444860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/3909421852897444860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2007/01/torri-del-paine-cile.html' title='TORRI DEL PAINE, CILE'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-7801240762249012433</id><published>2007-01-15T12:49:00.000-08:00</published><updated>2007-01-15T13:04:12.676-08:00</updated><title type='text'>CALAFATE</title><content type='html'>Volete sapere perche' quest'inverno sembra che il freddo non arrivi mai in Italia? Ve lo spiego subito: per una serie di complesse leggi della fisica, tutto il freddo dell'universo si sta concentrando in un unico punto, e cioe' la stanza 18 dell'hotel Austral della citta' di Calafate, nella Patagonia. Inutile dirvi chi ci dorme.&lt;br /&gt;Benvenuti a Calafate, citta' di passaggio per turisti, con poche migliaia di abitanti, ma che al confronto di El Chalten sembra Hong Kong. A proposito di El Chalten, oggi ho aperto il pacco della lavanderia e ho scoperto che il mio amore verso il piccolo centro patagonico e' ricambiato: evidentemente impietositi dal basso livello del mio guardaroba, infatti, i Chaltenesi hanno pensato di integrarlo con una polo, una convincente imitazione di Ralph Lauren. Questo mi fa dispiacere ancora di piu' nell'aver dato loro una piccola delusione ieri sera quando, durante un'animata discussione con alcune guide in un bar, ho spiegato come fosse errata la loro fermissima convinzione che la pizza (qui pronunciata "pissa") prenda il nome dalla citta' di Pisa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-7801240762249012433?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/7801240762249012433/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=7801240762249012433' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/7801240762249012433'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/7801240762249012433'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2007/01/calafate.html' title='CALAFATE'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-418679775483974401</id><published>2007-01-14T14:31:00.000-08:00</published><updated>2007-01-14T14:46:35.520-08:00</updated><title type='text'>EL CHALTEN</title><content type='html'>Piu' che una citta', un enorme campo-base per alpinisti ed escursionisti estremi. Tutto viene portato da fuori, e intorno ci sono solo montagne. Alla sera non c'e' nulla da fare e se non hai la faccia scolpita nel legno e indossi qualcosa di piu' della t-shirt, a prescindere dal freddo, non sei nessuno. Quattro anni di trekking mi consentono un minimo di credibilita' sui sentieri e un qualche rispetto da parte delle guide, (specie rispetto agli ineffabili romani, intabarrati come alpini in Russia, sempre piu' simili a Toto' e Peppino e sempre piu' involontariamente immaginifici nel mescolare romanesco a spagnolo. Ultimo capolavoro:  "Dondepodemosvederlosgols?")&lt;br /&gt;Tutto qui e' roccia, polvere, stanchezza e vestiti poco puliti.&lt;br /&gt;Si parla solo di rocce, animali, nuvole, gente precipitata, vento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono felice.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-418679775483974401?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/418679775483974401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=418679775483974401' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/418679775483974401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/418679775483974401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2007/01/el-chalten.html' title='EL CHALTEN'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-2905287470153733047</id><published>2007-01-12T17:03:00.000-08:00</published><updated>2007-01-12T17:52:45.223-08:00</updated><title type='text'>AI PIEDI DEL FITZ ROY</title><content type='html'>Dunque, di solito funziona cosi': ti chiedono di dove sei, tu gli dici "Italiano", e loro commentano "Ah, Cannavaro!". In alternativa "Ah, Materazzi!", o "Ah, Berlusconi!" o "Ah, la Ferrari!". E' un approccio-simpatia standard, che dovrebbe farti sentire quanto il mondo in fondo e' piccolo e sei vicino a casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'altro giorno, solita domanda, solita risposta. Ma il commento e' stato "Ah! Ornella Muti!"&lt;br /&gt;Questa e' la Patagonia, dove anche gli approcci-simpatia standard ti fanno sentire quanto il mondo e' grande e quanto sei lontano da casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sto percorrendo ogni giorno centinaia di chilometri (sempre senza asfalto, scusate se lo ripeto, ma il mio sedere insiste perche' io vi faccia condividere le sue sofferenze) in un posto sempre piu' allucinante, in un viaggio sempre meno Muccino e Salvatores e sempre piu' Sergio Leone e Easy rider. Il vento soffia tanto, sempre e da tutte le direzioni, rendendo inutile alzare la voce (non ci si sente comunque), ma decisamente molto avventuroso fare pipi' per strada. E soprattutto e' un vento che ti sballa le distanze, perche' rende l'aria cosi' tersa da farti sembrare vicino cio' che magari e' a centinaia di chilomentri. Fissi una nuvola fuori dal finestrino, mentre l'unica novita' della sterminata pianura e' quando incroci un nandu' o un'altra auto. Dopo un'ora non e' cambiato assolutamente nulla. Dopo trenta secondi sei dentro un canyon e non capisci come accidenti ci sei finito, ma nel frattempo sei sceso dal minibus e stai guardando centinaia di mani dipinte sulle rocce diecimila anni fa e tutti quelli che sono con te continuano a parlare, ma e' come quando si e' al buio e si parla per sentirsi vicini e non avere paura, perche qui c'e' davvero qualcosa di inquietante e troppo, troppo potente per noi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un posto dove facilmente si puo' dar fuori di matto: per fortuna con me ci sono anche due bancari romani assolutamente strepitosi("Dondandamosogi?" "Elvinoessinsero?" "Mesientomuchogaucho!" "Famosenafotocornandu'!") che mi tengono coi piedi per terra, per ora. Ma un posto del genere farebbe venire strane idee a chiunque, figuratevi a uno come me, che pensa ai massimi sistemi anche quando mette le mutande in lavatrice.&lt;br /&gt;Se tutto si ridurra' a mettermi a leggere Sepulveda, vorra' dire che non ho capito un cazzo della vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. Comunque finora e' Nandu'13 - Automobili 11: quando avvisti piu' nandu' che auto, e' un altro segnale che sei davvero lontano da casa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-2905287470153733047?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/2905287470153733047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=2905287470153733047' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/2905287470153733047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/2905287470153733047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2007/01/ai-piedi-del-fitz-roy.html' title='AI PIEDI DEL FITZ ROY'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-5100515177192421694</id><published>2007-01-08T17:55:00.000-08:00</published><updated>2007-01-08T18:21:04.965-08:00</updated><title type='text'>PERITO MORENO</title><content type='html'>Ed eccomi finalmente in Patagonia.Un luogo spazzato dal  vento e spaccato dal sole, un vuoto infinito dove tutta la  natura parla di desolazione e oppressione: ovviamente mi ci sono trovato subito a mio agio. Viaggio su un pulmino, con altri quattro disperati piu' la guida, e sono reduce da cinqucento chilometri su quella che chiamerei banalmente una lingua d'asfalto. Se solo ci fosse stato, l'asfalto. &lt;br /&gt;Siamo stati in un posto pazzesco chiamato Sarmiento, che si potrebbe definire lunare, se le rocce della luna avessero cento colori diversi. Al tempo dei dinosauri qui c'era una foresta, e col tempo la materia inorganica ha sostituito quella  organica, con la fossilizzazione. Risultato: decine di tronchi, perfetti fin nelle venature piu' piccole, che pero'non sono piu' di legno, sono di roccia. E' la Foresta Pietrificata, uno spettacolo pazzesco. Mi chiedo come i Pink Floyd non ci abbiano fatto un concerto.&lt;br /&gt;Dopodiche' siamo andati avanti, avanti, avanti, finche' assolutamente all'improvviso, senza un perche', la strada e' diventata d'asfalto, sono spuntati alberi  (veri), una citta' in mezzo al nulla e, udice udite, fa un freddo porco, sensazione che non provavo da Milano. &lt;br /&gt;La Patagonia e' strepitosa, da cartolina: a proposito, chi vuole una cartolina? Scrivetemi il vostro indirizzo a paololentini@hotmail.com.&lt;br /&gt;Ora vi saluto, scrivere su questa tastiera e' una tortura e sono le undici di sera, a quest'ora e' QUASI BUIO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grandi emozioni: la cucina argentina, vuoi per radici culturali, vuoi per clima affine, tende ad imitare quella europea, spesso con ottimi risultati, ma con nomi leggermente diversi per evitare grane legali. Il mio primo pranzo in Patagonia e' stato a base di "mottadello" e "camemberto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grandi emozioni 2: sapete perche'questo posto si chiama Perito Moreno? Perche' e' stato dedicato al tizio che  ha tracciato una parte di confini argentini, un certo Moreno, che era, appunto,perito. Giuro che e' vero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grandi emozioni 3: All'aeroporto di Buenos Aires mi hanno fatto aprire il taccuino per dare un'occhiata. Hanno chiesto, suppongo per la mia grafia, se fosse scritto in ebraico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-5100515177192421694?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/5100515177192421694/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=5100515177192421694' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/5100515177192421694'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/5100515177192421694'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2007/01/perito-moreno.html' title='PERITO MORENO'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-4676610590058196178</id><published>2007-01-06T15:28:00.000-08:00</published><updated>2007-01-06T16:12:59.020-08:00</updated><title type='text'>IGUAZU' 2</title><content type='html'>Mattina dedicata alla parte argentina delle cascate. Manca l'effetto sorpresa, ma e' comunque una meraviglia, e ovviamente tutta quell'acqua crea un microambiente con piante e bestie strane e affascinanti, come il simpatico Tasso nasuto dalla coda procionosa (nome inventato, ovviamente: in Sudamerica tutti gli animali hanno nomi tipo curucu', piripi', trallala'.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A pranzo ho vissuto una traumatica avventura gastronomica, in quella che le guide definiscono la migliore churrascaria in citta.  Funziona cosi': entri e prendi un po' di normale insalata al buffet. Pomodori, lattuga, fagiolini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti siedi, e ti portano quello che in Brasile e' un contorno standard: patatine fritte, yucca fritta, banane, ovviamente fritte, un digeribilissimo pane all'aglio, burro non si sa bene per cosa, e la solita quintalata di riso in bianco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopodiche' si comincia: un impeccabile cameriere si presenta con uno spiedo, e allo spiedo e' attaccato un pezzo di carne alla brace. Il cameriere ti spiega brevemente di che taglio e bestia si tratta (potrebbe essere "la parte migliore del filetto" come "la prostata di mio suocero"), poi con un quasi-machete ne taglia una porzione equivalente a una bistecchina e te la mette nel piatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima che tu finisca di gustare il pezzo, si presenta un secondo cameriere con spiedo, e un nuovo pezzo di carne. Anche lui spiega di cosa si tratta, e te ne mette un po' nel piatto. Tu allora ne assaggi subito un boccone, finche' e' bello caldo, con l'idea di finire la prima bistecchina subito dopo. Ma non hai finito ne' la prima ne' la seconda, che arriva un terzo cameriere. Spiegazione e assaggio. Non puoi dirgli di passare dopo, perche' fa il giro dei tavoli con lo stesso spiedo. Cominci ad accellerare. Al sesto assaggio (li ho contati) hai rinunciato al contorno: non puoi permetterti di perdere tempo con dei pomodori, quando i camerieri incombono. Al decimo , ti succede di avere due camerieri IN CODA, uno dopo laltro. Ormai e' un meccanismo infernale, sembra un racconto di Buzzati, ma non puoi smettere, perche la carne e' davvero buona e soprattutto non vuoi sfigurare coi locali. Al dodicesimo ti viene il dubbio che semplicemente non ci sia una fine, che i camerieri verranno fino a che non li blocchi tu, o fino all'estinzione dei secoli. Se e' cosi', allora basta fermare i camerieri a un certo punto. Ma come capire se i pezzi sono continue novita' o sono repliche, visto che in fondo si assomigliano? Finche', al quindicesimo, la tragedia: arriva un pezzo di qualcosa avvolto nella pancetta sfrigolante. Non l'avevi ancora visto, ne sei certo. Questo significa che i tagli sono tutti inediti, che non ci sono ripetizioni. Sei spacciato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al ventiduesimo avevo due piatti praticamente pieni di porzioni non mangiate, e ho alzato bandiera bianca, sostendendo a fatica lo sguardo dei camerieri, colmo di disprezzo per lo straniero che non sa reggere un pranzo da uomo. Poi sono uscito, felice di sapere che la' fuori la mia digestione sarebbe stata resa meno scontata da una temperatura di 37 gradi.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Dedico il racconto di quest'esperienza a mio padre, sperando che non metta mai piede in una churrascaria. Uno come lui, iperteso ed incapace di dire basta, sarebbe spacciato.)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-4676610590058196178?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/4676610590058196178/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=4676610590058196178' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/4676610590058196178'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/4676610590058196178'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2007/01/iguazu-2.html' title='IGUAZU&apos; 2'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-5239379970633987948</id><published>2007-01-05T15:27:00.000-08:00</published><updated>2007-01-05T15:29:11.023-08:00</updated><title type='text'>IGUAZU´</title><content type='html'>A Machu Picchu l´uomo grida agli Dei: Posso essere come voi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Iguazu quelli rispondono: Scusa, hai detto qualcosa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che visto oggi e´ semplicemente indescrivibile. Arcobaleni perpetui che s´incrociano nel fragore delle onde, la pietra tagliata come un diamante dal getto inesorabile, la terra che trema, l´acqua che al momento di precipitare si tinge di verde... No, davvero, dovete vederlo: non si puo´ descrivere, e neppure fotografare, anche se oggi i pollici di tutti fondevano dal gran scattare. Qualche scemo gettava monetine in acqua, ma il re degli imbecilli e´ chi ha avuto la brillantissima idea di fare un giro in gommone, senza sapere cosa sarebbe successo: senza sapere cioe´ che uno scafista coatto, aizzato da una scolaresca di tredicenni cileni ululanti, avrebbe tamarreggiato senza vergogna. Prima "sgommando" controcorrente tra le rapide, poi puntando gli scogli, ed evitandoli con virate all´ultimo secondo, e, gran finale, fermando il gommone SOTTO la cascata, con conseguenze che vi lascio immaginare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Etciu´.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-5239379970633987948?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/5239379970633987948/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=5239379970633987948' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/5239379970633987948'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/5239379970633987948'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2007/01/iguazu.html' title='IGUAZU´'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-7251562000512531255</id><published>2007-01-05T15:03:00.000-08:00</published><updated>2007-01-05T15:11:57.227-08:00</updated><title type='text'>UN AEROPORTO QUALUNQUE</title><content type='html'>"Non tutti gli uomini sognano allo stesso modo, coloro che sognano di notte nei ripostigli polverosi della loro mente, scoprono al risveglio la vanita´ di quelle immagini, ma quelli che sognano di giorno sono uomini pericolosi perche´ puo´ darsi che recitano i loro sogni ad occhi aperti per attuarli."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho portato con me due libri. Quello piu lungo - 800 pagine - l´ho finito oggi. E´ "I sette pilastri della saggezza" di Lawrence. Mi piace pensare che chi me l´ha consigliato non l´abbia fatto solo per suggerirmi un bel librone di viaggi e avventure, ma volesse farmi cogliere qualcos´altro.  Se e´ cosi, la ringrazio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro sara´ presto abbandonato da qualche parte al suo destino, com´e´ giusto che sia. Ma questa frase l´ho sentita talmente mia che ve l´ho voluta propinare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-7251562000512531255?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/7251562000512531255/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=7251562000512531255' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/7251562000512531255'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/7251562000512531255'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2007/01/un-aeroporto-qualunque.html' title='UN AEROPORTO QUALUNQUE'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-6694435212218526793</id><published>2007-01-05T14:20:00.000-08:00</published><updated>2007-01-05T15:01:46.256-08:00</updated><title type='text'>RIO DE JANEIRO 3</title><content type='html'>Ho capito che la storia dei popoli allegri e´ una fesseria. Non esistono popoli allegri e popoli tristi, esistono posti con mare, spiaggia e sole tutto l´anno: e in queste condizioni siamo bravi tutti a essere contenti. Quando questi elementi mancano, credetemi, anche i carioca sono musoni come tutti. (Queste righe possono servire come parziale scusa ai Milanesi.)&lt;br /&gt;Ma non solo: Rio ha, per cosi´ dire, qualcosa di adriatico. Un po´ Rimini, un po´ Bari vecchia. Gli abitanti sono si´ meravigliosamente informali, ma anche alquanto diffidenti, specie verso uno straniero solo, che qui e´ raro da vedere. E´ ironico, ma Rio e´ la citta´ in cui ho avuto piu´ difficolta´ ad integrarmi coi locali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non mi sono perso d´animo. Ho semplicemente cambiato approccio. Mi sono gettato nell´incredibile traffico del moderno centro (non per nulla il monumento simbolo della citta, la gigantesca statua sul Corcovado, rappresenta chiaramente un vigile urbano) sono andato al museo di Arte Moderna, che prometteva "cio´ che di piu´ cool c´e´ in Sudamerica oggi!", trovando per lo piu i soliti quarti di bue appesi che ci sono in tutte le biennali e triennali, ma soprattutto ho abbandonato la mia predilezione idealista e un po´ sfigata per il cibo da strada e mi sono dedicato ai ristoranti di lusso, con risultati entusiasmanti: un po´ perche´ e´ sempre bello poter entrare in un posto elegante in ciabatte e cerchietto in testa, e nessuno che faccia una piega; un po´ perche´ la spesa di una cena di lusso e´ grosso modo la stessa di una 4stagioni+chiaramedia a Milano; ma soprattutto perche ho fatto scoperte interessanti. La mitica fejoada, innanzi tutto, che non e´ affatto un piatto del popolo come pensavo, e viene misteriosamente servita in porzioni appena accettabili per un´armata napoleonica. I filetti di pesce con pure´ di banane, anche se a leggerlo fa schifo. Quanto agli spiedini di gamberoni con miele alle spezie, che dire, erano eccitanti come leccare... Ci siamo capiti. Scusate la volgarita´, ma e´ esattamente cio´ che mi e´ venuto in mente mentre li mangiavo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L´ultimissimo pomeriggio, il miracolo di un mezzo raggio di sole ha riempito nel giro di dieci minuti la spiaggia deserta (ma che fanno? Ma di che vivono? Bastardi, quanto li invidio), con tutti che si rotolavano sulla sabbia come sogliole, tranne i bambini che, come in tutto il mondo, non si fanno problemi se il mare e´ gelido.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sera incontro una specie di John Belushi boliviano con le trecce rasta che mi vuole leggere il futuro. Rifiuto, ma poi si entusiasma quando gli dico che sono scorpione ascendente scorpione (ma secondo me si entusiasma soprattutto per la birra che gli offro.) Tira fuori un mazzo di quadretti con varie divinita´ afrobrasiliane e decide che il mio nume e´ un tizio coperto di paglia, che a me pare Cugino It degli Addams. Invece John Belushi mi dice che e´cattivissimo, e che il mio 2007 sara l´anno della vendetta. Non mi spiega se saro´ io a vendicarmi o se subiro´ la vendetta di qualcun altro. Nel qual caso chiedo umilmente scusa a tutti, per tutto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L´ultima mattina mi sveglio alle 5 per vedere l´alba. E´ di nuovo nuvolo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rio non mi ha amato, ma un giorno sapro´ conquistarla.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-6694435212218526793?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/6694435212218526793/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=6694435212218526793' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/6694435212218526793'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/6694435212218526793'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2007/01/rio-de-janeiro-3.html' title='RIO DE JANEIRO 3'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-6347184208466587702</id><published>2007-01-03T06:41:00.000-08:00</published><updated>2007-01-03T07:12:45.641-08:00</updated><title type='text'>RIO DE JANEIRO 2</title><content type='html'>Quando hai sei giorni da passare a Rio, e piove per sei giorni ININTERROTTAMENTE, un po` ti girano le scatole. Specie quando la pioggia finisce per minare la leggendaria vitalita` dei carioca. Specie quando il cielo e` cosi` brutto che neanche sali sul Corcovado, perche` tanto vedresti solo nuvole. Specie quando dopo cena sono quasi tutti a casa, e ogni sera vieni preso di mira da qualche simpatica professionista, cui devi spiegare ogni volta perche` mai un italiano che viaggia da solo non sia interessato ai suoi servizi. (A furia di parlare con bagasce e pescatori, mi sembra di essere finito dentro una canzone di De Andre`.)&lt;br /&gt;E cosi` sto passando le mie giornate a camminare e a esplorare, chiedendo dritte agli informatissimi Australiani ed evitando nel limite del possibile gli Italiani, che mi chiedono sempre la stessa cosa (l`indirizzo dell`Help, la pornoteca di Copacabana.) Anche perche` comunque la temperatura non scende mai sotto i venti gradi, e la pioggia non e` mai scrosciante come in Italia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma e` chiaro che Rio mi deve qualcosa. E prima o poi tornero` a riprendermelo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-6347184208466587702?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/6347184208466587702/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=6347184208466587702' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/6347184208466587702'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/6347184208466587702'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2007/01/rio-de-janeiro-2.html' title='RIO DE JANEIRO 2'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-1582187720993162483</id><published>2007-01-02T07:11:00.000-08:00</published><updated>2007-01-02T07:51:10.888-08:00</updated><title type='text'>RIO DE JANEIRO</title><content type='html'>Che un Capodanno senza zampone e lenticchie sarebbe stato un Capodanno insulso, gia´ lo sapevo. Ma non avrei mai immaginato che potesse essere una notte cosi´ dimessa e sottotono. Una serata grigia e piatta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanto per cominciare ha piovuto tutto il giorno, portando la temperatura a livelli bassissimi(*). Di conseguenza in giro non c´era quasi nessuno(**), a parte la solita gente che festeggiava nel solito modo(***). A mezzanotte ho visto un po di mortaretti(****), poi mi sono spostato in un posticino tranquillo tranquillo(*****), dove un´orchestrina di liscio(******) davanti a qualche coppietta(*******) ha suonato un paio di pezzi(********). Tanti saluti e baci in giro(*********) e a nanna. Spero solo che qualcuno mi abbia registrato il discorso di Napolitano, cosi´ lo vedo quando torno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(*)= 25 gradi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(**)= un fiume umano sterminato, tutti vestiti di bianco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(***)= a migliaia ballavano la samba, o gettavano fiori propiziatori in mare, oppure imbastivano improvvisati altari rituali sulla spiaggia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(****)= un´orgia mai vista di colori, con immensi fuochi d artificio, che hanno illuminato a giorno il cielo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(*****)= la spiaggia di Ipanema&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(******)= i Black Eyed Peas&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(*******)= due milioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(********)= fino alle quattro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(*********)= soprattutto taaaanti baci. A chi, non ne ho idea.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-1582187720993162483?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/1582187720993162483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=1582187720993162483' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/1582187720993162483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/1582187720993162483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2007/01/rio-de-janeiro.html' title='RIO DE JANEIRO'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-8820550727970120294</id><published>2006-12-30T07:12:00.000-08:00</published><updated>2006-12-30T08:07:50.801-08:00</updated><title type='text'>SALVADOR DE BAHIA</title><content type='html'>Cronaca di una giornata qualunque a Salvador.&lt;br /&gt;Sveglia alle otto, colazione e poi appuntamento con Maria, che ieri e´ stata la mia guida, ma siccome abbiamo simpatizzato e oggi deve andare al mercatino per conto suo, mi sono offerto di accompagnarla. Maria e´ una simpatica cinquantenne new age che deve comprare un maiale di terracotta, visto che l´anno prossimo cadra´ appunto sotto l´egida del suino. Andiamo cosi´ al mercato popolare di San Joaquim, una mazzata cromatica e olfattiva. Appena entrati un tizio con trecce rasta fino ai piedi mi chiede se sono interessato a fare una macumba. Non venendomi in mente nessuno da macumbare, declino. La parte piu´ bella del mercato e´ la zona con decine di tipi di frutta, verdura e spezie mai visti prima. La parte piu´ inquietante e´ la zona dei polli, divisi in polli da cucina e polli "per i sacrifici".&lt;br /&gt;Saluto poi Maria e per pranzo mi faccio una bella passarinha, che non e´ quello che qualcuno di voi stara´ pensando, ma in realta´ neppure io so cosa sia. So solo che e´ animale e che, come sempre, mangio tutto finche´ e´ caldo. All´una il caldo diventa torrido, e solo un cretino potrebbe accendersi un sigaro.&lt;br /&gt;Finito il sigaro, vado in pellegrinaggio alla casa-museo di Jorge Amado, qui giustamente venerato, dopodiche´ compro i biglietti per lo spettacolo che Maria mi ha suggerito per stasera, una serie di danze folk. Temo qualche vaccata per turisti, ma mi fido. Dopodiche´ mi perdo nella citta´ vecchia, fino a trovarmi in un quartieraccio poco simpatico. Chiedo a uno spazzino come tornare a Pelourinho, il centro storico, e lui, allarmatissimo, mi raccomanda di andarmene subito dal quartieraccio, "finche´ c´e´ la luce del giorno". Da come lo dice sembra un contadino transilvano che si raccomanda di stare lontano dal castello del Conte, percio´ obbedisco. Quando inizia a farsi sera, prima di andare allo spettacolo penso bene di concedermi una cena abbondante: antipasto (cioe´ una caipirinha), portata principale (cioe´ un´altra caipirinha) e dessert (cioe´ una terza caipirinha). Arrivo al teatro bello pimpante; il teatro e´ molto piccolo, con platea fatta a gradoni, e il palcoscenico molto vicino: quando i ballerini fanno a mazzate con clave di legno, le schegge ci arrivano addosso. Lo spettacolo e´ meraviglioso, di una bellezza primitiva, quasi ancestrale: la sensazione, se ha un senso quello che sto per scrivere, e´ di aver gia´ visto quelle danze, secoli fa. Mi innamoro di tutte le ballerine, una dopo l´altra, e di fronte alla Capoeira resto a bocca aperta. Credetemi, quando e´ fatta davvero bene, fa PAURA.&lt;br /&gt;Esco, ed e´ ormai notte, con l´idea che gli dei africani mi siano vicini, e infatti ne ho subito la prova: incontro due turisti, chiaramente italiani. Jeans, scarpe chiuse e maglia in dentro (in un posto dove tutti vanno in giro e pantaloncini e infradito) gigantesco marsupio in vita. Il bello e´ che mi scambiano per indigeno, e mi chiedono in un quasi-inglese dove trovare garotas, ragazze, con gesti ed espressioni cosi´ laide e viscide che al confronto Riccardi Schicchi lo vorreste come tutore per vostra figlia. Ciliegina sulla torta, uno dei due ha la maglia del Genoa. Di fronte a una simile apoteosi non posso restare indifferente: li indirizzo con entusiamo al quartieraccio di oggi pomeriggio, accompagnandoli addirittura per un pezzo in modo da essere sicuro che ci finiscano nel bel mezzo. Poi festeggio, mangiando finalmente due bocconi (cioe´ altre due capirinhe) e attaccando bottone con una tizia che voleva farmi i capelli con le treccine rasta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torno a casa non proprio lucidissimo. Rifiuto varie offerte da peronsaggi loschissimi, anche perche´ non capisco bene cosa mi propongano: droga? Donne? Un rene? Un arsenale atomico? Leggo un cartello che indica la presenza a Salvador di una via Ray Charles, cosa che mi sembra molto bella. Poi penso che potrebbe essere un vicolo cieco e comincio a ridere da solo della mia stessa freddura. Un tizio si affaccia alla finestra e mi chiede di dove sono. Glielo dico e lui dice a voce alta qualcosa sull´Italia che non capisco. Tutta la via ride. Reagisco nell´unico modo possibile: alzo le braccia al cielo e comincio a gridare "Campioni del mondo! Campioni del mondo!" E´ il trionfo: attraverso fiero la via sotto una pioggia di fischi e insulti, e in qualche modo torno alla mia posada. Ronf.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so se riusciro´ a scrivere ancora nel 2006. Se non ce la faccio, vi auguro un felice anno nuovo. Per quello che mi riguarda questo e´ stato un anno decisamente intenso. Ma visto che in qualche modo sono sopravvissuto, penso che l´unica cosa che conta e´ che non mi sia mai annoiato. E se e´ vero, come dice Nietzsche, che cio´ che non ti uccide ti rende piu´ forte, sono contento di tutto quello che ho avuto. E ´sti cazzi, l´anno prossimo ne voglio di piu´.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora sto per partire di nuovo: la pacchia di Bahia, di questa vita, questi suoni, questi colori e´ finita: sto per passare quasi tutta una settimana in un posto tranquillo, silenzioso, pacifico, deserto, quasi noioso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si chiama Copacabana.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-8820550727970120294?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/8820550727970120294/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=8820550727970120294' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/8820550727970120294'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/8820550727970120294'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2006/12/salvador-de-bahia_30.html' title='SALVADOR DE BAHIA'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-6505899233793533351</id><published>2006-12-28T10:39:00.000-08:00</published><updated>2006-12-28T10:56:15.051-08:00</updated><title type='text'>SALVADOR DE BAHIA</title><content type='html'>Oltre all´overbooking ho avuto a che fare con un volo cancellato perche´ non sapevano dove fosse l´aereo. Sono atterrato a Salvador che volevo glassare col napalm tutto il Brasile. Ora sto cercando un consolato per chiedere la cittadinanza. Questa citta´ e´ stupenda, piena di fascino, piu´ brasiliana del Brasile (almeno per come me lo immaginavo), con ragazze di rara bruttezza, nel senso che e´ davvero raro trovarne una brutta. Stamane in un museo una mulatta da sogno, nella sua minigonnata divisa da guardiano, mi si e´ avvicinata mentre segnavo delle cose sul taccuino, e con un sorriso da mozzare il fiato mi ha sussurrato qualcosa. Le ho fatto cenno che non capivo, maledicendomi per non saper tradurre quella che era di sicuro una frase di approccio. &lt;br /&gt;Allora mi ha detto semplicemente "You can´t sit here."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho chiesto a una guida di indicarmi qualcosa di diverso da chiese e musei, qualcosa di tipicamente Bahiano, e mi sono trovato nella semioscura e deserta cripta della Congrega della Buona Morte, davanti a statuine di santantoni negri vestiti da principi zingari, madonne con lo sguardo incazzato e la sciabola in mano, gesubambini avvolti in foglie di palma e circondati da simboli esoterici. Un trionfo del sincretismo religioso piu´ bizzarro. E anche un filino inquietante, a dirla tutta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E per pranzo, un bel mezzochilo di unta, fredda, callosissima trippa. Gnam!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-6505899233793533351?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/6505899233793533351/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=6505899233793533351' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/6505899233793533351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/6505899233793533351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2006/12/salvador-de-bahia.html' title='SALVADOR DE BAHIA'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-5931904163911881814</id><published>2006-12-27T09:46:00.000-08:00</published><updated>2006-12-27T09:52:28.899-08:00</updated><title type='text'>AEROPORTO DI MANAUS</title><content type='html'>Oggi ho scoperto la cosa che piu´ mi fa infuriare al mondo. Si chiama OVERBOOKING e se non sapete cos´e´, scusate ma sono troppo incazzato per spiegarlo. Ho avuto il dubbio onore di essere agguantato saldamente per un braccio ed invitato a calmarmi da un poliziotto formato King Kong mentre stavo per sbranare la tipa del check in. Tanta felicita´ a tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-5931904163911881814?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/5931904163911881814/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=5931904163911881814' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/5931904163911881814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/5931904163911881814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2006/12/aeroporto-di-manaus.html' title='AEROPORTO DI MANAUS'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-7898858996381161729</id><published>2006-12-27T09:31:00.000-08:00</published><updated>2006-12-27T09:45:27.655-08:00</updated><title type='text'>RITRATTO</title><content type='html'>Barbara, 26 anni, terapeuta infantile. Gran gnocca. La conosco sulla nave sulla quale ho risalito l`Amazonas negli ultimi giorni (pescando tra l`altro tre piranha ed esaurendo cosi` le mie riserve di coraggio per molti anni).&lt;br /&gt;Ostenta una meravigliosa matassa di treccine, e mi racconta che e`proprio facendo treccine che si e` pagata gli sutdi e la specializzazione. Tra un anno fara` tre mesi di ulteriore specializzazione a Venezia, e si entusiasma all`idea che a Venezia a dicembre faccia alquanto freddo. Ride sempre, e mi recita di continuo poesie brasiliane di cui non capisco assolutamente nulla, ma che hanno un suono stupendo.&lt;br /&gt;Mi dice che ci sono tre cose che ogni brasiliano sa fare: ballare la samba, giocare a futebol e fare una caipirinha.&lt;br /&gt;E quest`ultima cosa me la dimostra l`ultima notte di viaggio, quando di nascosto forziamo il bar abbandonato della nave per organizzare una specie di happy hour autogestito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-7898858996381161729?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/7898858996381161729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=7898858996381161729' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/7898858996381161729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/7898858996381161729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2006/12/ritratto_319.html' title='RITRATTO'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-2695161234333192794</id><published>2006-12-27T09:07:00.000-08:00</published><updated>2006-12-27T09:27:02.431-08:00</updated><title type='text'>RITRATTO</title><content type='html'>Alessandra, 24 anni, studentessa di economia. Gran gnocca. Di quelle che ti fanno dire "Se rimorchio una cosi´, Babbo natale esiste." La conosco tramite una tizia che ho conosciuto sull´autobus e, a farla breve, la notte di Natale l´ho passata a bere con quattro tizie. Parliamo, in un inglese molto basico, degli U2, della vita notturna di Manaus, della musica brasiliana. Lei sorride sempre di piu´, si avvicina, si struscia, finche´ non butta li´, come se nulla fosse, "You pay me 150 real, I go to your room."&lt;br /&gt;Babbo Natale non esiste.&lt;br /&gt;Cerco di reagire da uomo di mondo, continuo a sorridere, e le dico con naturalezza "I never paid for sex in my life." Lei lo ripete in brasiliano alle amiche che sghignazzano guardandomi con compatimento. Dopodiche´ fanno per andarsene, come se le cose non fossero andate come si aspettavano. Alessandra mi si avvicina e mi dice a bassa voce "If you call me tomorrow, you don´t have to pay."&lt;br /&gt;"What´s the difference between today and tomorrow?" chiedo.&lt;br /&gt;"Tonight I have to go dancing with them, and we go together in another place."&lt;br /&gt;Se era per far marchette non sarebbe stato un problema, pero´: lo penso, ma non lo dico. Non capisco la sua logica, non capisco se e´ una specie di trucco commerciale o cosa. So solo che e´ sempre piu´ difficile far finta che sia una normale conversazione.&lt;br /&gt;Si struscia ancora, cerca di mettere le mani un po´ dappertutto, e mi ripete, come se non avessi capito, "I tell you that tomorrow, if you see me alone, you don´t have to pay, because I really like you."&lt;br /&gt;"No" le dico, ed ora e´ il suo turno di non capire. Mi guarda, mi chiede perche´. Non so come spiegarlo a me stesso (insiste molto, ed e´ sul genere super-convincente), figuriamoci a lei. E´ con un filo di voce che taglio la testa al toro e le dico semplicemente la verita: "Because it´s not my way, and tomorrow when I wake up I don´t want to see you again."&lt;br /&gt;Due mondi che proprio non si capiscono.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-2695161234333192794?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/2695161234333192794/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=2695161234333192794' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/2695161234333192794'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/2695161234333192794'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2006/12/ritratto_27.html' title='RITRATTO'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-884691039712596717</id><published>2006-12-24T11:58:00.000-08:00</published><updated>2006-12-24T12:32:28.529-08:00</updated><title type='text'>MANAUS</title><content type='html'>Il Brasile si e' annunciato subito alla grande:`il volo Tabatinga-Manaus e' partito con oltre un'ora di ritardo. Che non sarebbe una gran cosa, se non fosse che quel volo era l'unico di tutta la giornata da Tabatinga.&lt;br /&gt;Manaus e' molto diversa da come se la immaginano i lettori di Mister No. Una citta' che si affaccia su un mare ( ormai non me la sento piu' di chiamarlo fiume, visto cosa e' diventato), con un lungomare che sembra Rimini e alberghi che sembrano Las Vegas. La zona e' frequentata da pacifiche famiglie, e se tengo lo zaino davanti non e' per paura di rapine, ma per difendere il mio povero pancino dalla letale aria condizionata. La sera e' come in qualunque spiaggia del mondo, con ragazzine di dodici anni in tiro e ragazzi che sfogano il testosterone con partite di calcio in spiaggia e accenni di rissa qua e la'. La particolarita' locale e' data dalla presenza di enormi macchinoni che girano su e giu' col portellone posteriore aperto e l'intero portabagagli occupato da casse stereo lampeggianti che liberano un numero di decibel spaventoso.&lt;br /&gt;Io ormai faccio sempre piu' fatica a distinguermi dai locali, che quindi mi rivolgono la parola direttamente in brasiliano, che avra' si' la familiare cadenza del genovese, ma per quanto mi riguarda e' appena piu' comprensibile del polacco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A quest'ora voi starete mangiando il panettone e decidendo se aprire i regali stasera o domattina. Io appena esco da questo Internet-bar vado in spiaggia a prendermi il sole e a farmi un tuffo. Domani mi imbarco per una mini-crociera per vedere com'e' da queste parti la giungla dell'Amazonas. Spero di non dovermi di nuovo cospargere di marmellata di termiti. &lt;br /&gt;Auguri a tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-884691039712596717?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/884691039712596717/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=884691039712596717' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/884691039712596717'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/884691039712596717'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2006/12/manaus.html' title='MANAUS'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-1277541015514222483</id><published>2006-12-23T08:57:00.000-08:00</published><updated>2006-12-23T09:13:39.540-08:00</updated><title type='text'>LETICIA 2</title><content type='html'>Finalmente ce l'ho fatta a perdere qualcosa. Ci ho provato coi biglietti, coi documenti, un sacco di volte con gli occhiali da sole. Ci sono riuscito col pile, il mio unico indumento pesante, a parte il piumino antartico. Nulla di grave, ma e' gia' un inizio.&lt;br /&gt;A Leticia continuano ad alternarsi pioggia e sole, col risultato di avere il raffreddore e un po' di brividini, a meno che non sia la malaria, ma il vaccino dovrebbe funzionare (ma la malaria e' mortale? E' guaribile? Boh). &lt;br /&gt;Per il resto passo le mie ultime ore peruviane nei negozietti con oggetti di squisita fattura, che hanno quasi tutti la stessa dicitura, il cui significato ignoro, probabilmente e' in qualche dialetto amazzonico: MADEINCHINA.&lt;br /&gt;Saluti a tutti, vado a bermi l'ennesimo mezzo litro di spremuta di dio-solo-sa-cosa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-1277541015514222483?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/1277541015514222483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=1277541015514222483' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/1277541015514222483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/1277541015514222483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2006/12/leticia-2.html' title='LETICIA 2'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-641067598087203330</id><published>2006-12-21T16:18:00.000-08:00</published><updated>2006-12-21T16:32:56.035-08:00</updated><title type='text'>LETICIA</title><content type='html'>Molti turisti confondono "quartieri caratteristici" con "quartieri in cui si puo' essere rapinati", ma ci vuole un vero talento per finire regolarmente nel posto in cui non si dovrebbe. Ed io ce l'ho.&lt;br /&gt;A Iquitos, per esempio, tutti mi dicevano "Vai ovunque, ma non a Belen" (gia' il nome...) Ovviamente sono andato a fare due passi per Iquitos, ovviamente mi sono perso, ovviamente sono finito a Belen: palafitte fangose, fatte di assi sconnesse e lamierino, spesso senza pareti. Bambini ovunque, ragazzini di 7 anni che ti guardano storto e giocano a carte a soldi, e invece della solita carne semidecomposta dei mercatini peruviani, vendono sulle casse direttamente zampe di gallina. Per ovvie ragioni non ho scattato neppure una foto. La sera sono stato simpaticamente tampinato da due tipe che avevano la mia eta'. In due. &lt;br /&gt;Oggi ho preso il traghetto e ho attraversato tutto il giorno l'Amazonas. davvero e' difficile rendere quanto sia grande, talmente grande che non si vede la corrente, e non si capisce da che parte scorra. Il viaggio e' stato meraviglioso: siamo partiti alle 4 di notte, e siccome pioveva ci hanno messo solo tre quarti d'ora per far salire venti passeggeri. Il viaggio e' stato tranquillo, con un vago retrogusto di Apocalypse Now, e un paio di momenti non simpaticissimi quando la polizia doganale, prima peruviana poi colombiana, si e' presentata armi in pugno e mimetica a controllare i documenti, con modi non proprio gentili, (specie se uno aveva il passaporto europeo e la faccia da delinquente).&lt;br /&gt;Ora sono qui, in una citta' che e' alla confluenza di tre confini, dopodomani vado in Brasile dove mi chiedo come accidenti parlero', visto che lo spagnolo lo so poco, ma il portoghese non lo so proprio per niente. Stanotte mi aspetta una notte rovente: la direzione dell'albergo ha infatti trovato il modo di farmi trovare compagnia in camera, e non neppure ci provo a mandarla via. Rossa scura, fremente, ben tornita, tutte curve: una cucaracha come non ne avevo mai viste.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-641067598087203330?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/641067598087203330/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=641067598087203330' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/641067598087203330'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/641067598087203330'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2006/12/leticia.html' title='LETICIA'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-3217270573695173633</id><published>2006-12-20T07:42:00.000-08:00</published><updated>2006-12-20T07:51:16.789-08:00</updated><title type='text'>IQUITOS 2</title><content type='html'>Arieccomi, vivo e vegetale. Dopo la notte a Iquitos, al mattino mi sono imbarcato per l'Amazzonia con Ricardo, la guida, un buontempone che si grattava la schiena col machete, e Leandro, un ex ufficiale della Legione straniera spagnola, un tizio simpatico, ma col quale ho intuito da qualche battuta qua e la' che non fosse opportuno discutere delle nostre vedute politiche. Il fiume su cui navigavamo era gia' grosso come il Po, poi ho scoperto che era solo un affluente dell'Amazonas, enorme, denso, lento e maestoso come qualcosa di inevitabile. Siamo arrivati al lodge, una struttura dove le pareti sono fatte da zanzariere, il tetto e' di foglie e mancano inutili orpelli come acqua calda e corrente elettrica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Posiamo le nostre cose e partiamo per l'esplorazione. La prima tappa e' stata senza dubbio il momento finora piu' sgradevole del mio viaggio. La barca ci lascia in uno spiazzo dove vivono alcune famiglie di Indios. Una ventina di persone, quasi tutti anziani e bambini, vestiti con gli abiti che uno si aspetta di vedere. E infatti Ricardo ci spiega candidamente che si sono vestiti cosi' solo per noi, che tra un'ora, quando ce ne andremo, si rimetteranno abiti normali e torneranno alla propria vita di pescatori e contadini. Dopodiche' gli indigeni ci raccontano alcune amenita' della vita nella foresta e ci dedicano una specie di danza di benvenuto, con flauti e tamburi. Io mi sforzavo di pensare che non sia troppo diverso da una puntata di Linea Verde, ma non ce la facevo, troppo tristi le facce, troppo tristi le bancarelle con le collanine, troppo triste il tutto. Mi sono sentito a disagio, non vedevo l'ora di andarmene. L'unica cosa positiva e' che ho scoperto di avere un discreto talento a lanciare dardi al curaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda tappa, dopo pranzo, e' l'incontro con Lucio, lo sciamano della zona. Lucio si veste come un bagnino, polo calzoncini e ciabatte, il che me lo rende immediatamente credibile, dopo lo spettacolo avvilente del mattino. Lucio e' simpatico, ci racconta della sua vita e di come ogni tanto qualche antropologo viene da lui immaginandosi chissa' quali magie per poi scoprire che alla fin fine e' una specie di omeopata ed erborista. Poi mi guarda fisso, mi mette una mano sulla fronte e mi dice che secondo lui non sono felice, che non sono realizzato perche' penso troppo, che dovrei prendere le cose con piu' leggerezza. Chiacchierando del piu' e del meno, si finisce a parlare dell'Ayauasca, o giu' di li', che lui definisce un Haluxinogeno. Io non conosco bene lo spagnolo, percio' vado a senso, e traduco "haluxinogeno" come "tenue camomilla." Sembra che l'utilizzo rituale di questa Ayauasca aiuti a entrare in contatto coi propri demoni e ad elevare la propria spiritualita'. Non male, per una camomilla. E siccome sono curioso, chiedo di provarla, nonostante io abbia la spiritualita' di uno scaldabagno. Ci accordiamo per la sera successiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La terza tappa e' stata la piu' affascinante, con esplorazione della foresta in cerca di bestie. Ho visto farfalle e uccelli dai colori pazzeschi, ho visto la tartaruga amazzonica, che credo sia l'animale piu' puzzolente del mondo, ho visto serpenti piu' o meno simpatici, ho visto nel suo ambiente il bradipo (il bradipino! Il mio animale totem!) e ho vissuto momenti drammatici: non potete dire di aver visto una scazzottata come si deve se non avete mai visto una bella rissa su un albero tra una scimmia e un pappagallo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sera usciamo con la canoa, al buio, ed e' meraviglioso muoversi tra i rumori della notte, pensando che in quel momento sei totalmente inerme di fronte alla natura, ma proprio per questo ti senti stranamente sicuro. Dopo cena passa a trovarci Lucio. Fuma sigarette fatte a mano, mi spiega che il tabacco se lo coltiva lui, in maniera da non avere nicotina e altre schifezze chimiche. Ne fumo una, e mi sembra di essermene fumato un pacchetto intero. Chiacchieriamo a lungo, e a un certo momento mi rendo conto che sono in Amazzonia a discutere di teologia e storia delle religioni, con uno sciamano, in una lingua che neppure parlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finalmente vado a dormire, mentre inizia a diluviare, ma il tetto di foglie si rivela perfettamente impermeabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mattino dopo mi aspergo come sempre di repellente anti insetti, attraversiamo di nuovo l'Amazonas, con la vista di alcuni delfini rosa d'acqua dolce, tanto per gradire, poi entriamo nella foresta, quella dura e pura, quella dove non si vede il sole perche' gli alberi altissimi coprono il cielo con le loro fronde. Veniamo accolti da qualche iguana sdegnosa, da uno sciame di grossi ragni volanti bianchi e da fantastiliardi di zanzare. Mi viene il dubbio che la farmacista si sia sbagliata, e anziche' "repellente" abbia capito "richiamo". Ricardo mi vede che mi massacro di schiaffi, e mi suggerisce il rimedio locale. Spacca col machete uno dei molti enormi termitai e mi invita a posare le mani in mezzo al brulichio sottostante. In pochi secondi le mie mani si ricoprono di centinaia di termiti. Quando sembra che abbia dei guanti neri le sfrego tra loro, massacrando le bestiole ed ottenendo una poltiglia che non profuma esattamente di Chanel n.5. Poi mi cospargo braccia e faccia con la poltiglia, ottenendo effettivamente di essere lasciato in pace dalle zanzare. Ok, ok, non dico di averlo fatto senza battere ciglio, ma l'ho fatto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel pomeriggio ci diamo alla pesca al piranha, e per fortuna ne prendiamo uno solo. Per fortuna, perche' non e' piacevole essere in una canoa con un piranha disperato che saltella in su e giu' aprendo e chiudendo compulsivamente la mascella con dei clic minacciosi. Io ovviamente non tiro su nulla. In compenso faccio mangiare tanta di quell'esca alle bestiole che mi aspetto come minimo una cassa di vini pregiati per Natale da parte dell'Associazione Piranha.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torniamo indietro attraversando un canale secondario, totalmente privo di onde, ed e' come navigare su uno specchio luccicante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sera non vedo l'ora di provare l'Ayauasca, fermamente deciso ad espandere i miei orizzonti spirituali in una cerimonia sciamanica, e' tutto il giorno che ci penso. Appare Lucio: nel pueblo vicino e' scoppiata una discussione per dei confini. Lui e' anche l'alcalde, olter che curador, quindi spetta a lui andare a dirimire la questione. Niente cerimonia. La mia spritualita' non puo' espandersi per una bega da condominio, che sfiga. Mi consolo con undici ore di dormita, mentre fuori ricomincia come la sera prima a piovere, e come sempre sembra di vivere in una via dove centinaia di ladri stiano tentando di rubare centinaia di macchine con l'allarme inserito, e in ogni macchina ci sia un filpper impazzito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora sono di nuovo a Iquitos. Domani mi aspettano otto ore di battello per poi passare il confine e fare un breve tratto in un altro paese. O forse dovrei dire una breve striscia, visto che il paese in questione e' la Colombia. Sara' uno sballo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Au revoir.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-3217270573695173633?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/3217270573695173633/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=3217270573695173633' title='89 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/3217270573695173633'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/3217270573695173633'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2006/12/iquitos-2.html' title='IQUITOS 2'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>89</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-1520844688955740571</id><published>2006-12-17T21:37:00.000-08:00</published><updated>2006-12-17T21:42:30.932-08:00</updated><title type='text'>RITRATTO</title><content type='html'>Elisa, 41 anni, cilena, insegnante alle elementari. Vive a Norkoepping, in Svezia, da quando Pinochet e' andato al potere nel '73 e suo padre e' dovuto scappare con la famiglia in Svezia. Ora che, testualmente, il porco e' morto, finalmente se la sente di rimettere piede nel suo paese. Le ho chiesto come mai non e' rientrata prima, visto che Pinochet era gia' da un pezzo fuori dai giochi. Ha risposto che non si sarebbe comunque goduta la sua patria, sapendo che quello li' era in giro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-1520844688955740571?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/1520844688955740571/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=1520844688955740571' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/1520844688955740571'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/1520844688955740571'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2006/12/ritratto_17.html' title='RITRATTO'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-8570395974969221942</id><published>2006-12-17T21:13:00.000-08:00</published><updated>2006-12-17T21:35:43.909-08:00</updated><title type='text'>IQUITOS</title><content type='html'>Ieri sono rimasto un giorno in piu´ a Cuzco. Pioveva cosi´ tanto che non erano arrivati aerei da Lima. Quindi virtualmente bloccati, trovatevi un albergo e tornate domani.&lt;br /&gt;Stasera finalmente sono arrivato a Iquitos, che, alla prima impressione serale, sembra un misto fra Casablanca e il set dell´Infernale Quinlan, il posto perfetto per un film. C'e' colore, rumore, case da gioco in quantita', pericolo, brutte facce, ma oramai anche io non stono. Ci sono tanti, troppi cartelli che mettono in guardia dal rischio di farsi beccare con una prostituta minorenne... Ieri un tassista mi diceva tutto untuoso che Iquitos e' famosa perche' ci sono cinque donne per ogni uomo, avvertendomi poi che ci sono mujeres cattive che ti mettono qualcosa nel tuo drink, e quando ti svegli il giorno dopo ti hanno portato via tutto, offrendosi poi di darmi il numero di una sua amica brasiliana che vive qui, cosi' da andare sul sicuro. Dopodiche' ha buttato li' anche la possibilita' di procurarmi un grammo di coca a sette soles, poco meno di due euro, per la rabbia di voialtri pippatori che leggete.&lt;br /&gt;Un altro aspetto interessante di Iquitos e' la quasi totale assenza di automobili, mentre abbondano le moto, che mi fanno venire nostalgia della mia piccola amica argentata, e i tricicli a motore tipo Thailandia.&lt;br /&gt;Puo' capitare di vedere delle moto che trasportino solo due passeggeri. Quello che proprio NON puo' capitare e' di vedere qualcuno col casco, al punto che penso che non e' che non sia obbligatorio, no. Secondo me qui il casco e' proprio vietato, e pure severamente. &lt;br /&gt;Tutto intorno e' Amazzonia, uno spettacolo che gia' dall'aereo lasciava a bocca aperta. Insomma, Iquitos fa molto citta' di confine, di quelle dove non sai mai cosa puo' capitarti. Per fortuna domani vado nel regno di piranha e alligatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GRANDI EMOZIONI&lt;br /&gt;Visto che siamo bravi tutti a fare i superiori che vengono a visitare i poveri fessi del terzo mondo, vorrei sottolineare che qui i farmaci li vendono sfusi, secondo la quantita' che il medico vi ha prescritto. A me pare un segno di grande civilta'. Ricordatevelo, la prossima volta che il medico vi prescrive undici pillole di qualcosa che viene venduto solo in costose confezioni da dieci.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-8570395974969221942?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/8570395974969221942/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=8570395974969221942' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/8570395974969221942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/8570395974969221942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2006/12/iquitos.html' title='IQUITOS'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-1166689424372670082</id><published>2006-12-16T06:34:00.000-08:00</published><updated>2006-12-16T06:42:24.529-08:00</updated><title type='text'>CUZCO 3</title><content type='html'>Piove di brutto. Tra poco parto per Iquitos, e questo vuol dire che passero' i prossimi giorni nella giungla, o giu di li'. Ieri ho passato la giornata a gironzolare per i mercatini, dove nella loro ingenuita' gli indigeni svendono i maglioni di alpaca a 100 euro l'uno.&lt;br /&gt;Ho visitato un po' di musei, tra cui quello dell'arte precolombiana: oggetti bellissimi, decorati con disegni elementari ma di grande impatto visivo. Non capisco perche' al gift shop del museo vendano solo statuette con cazzi giganteschi e accoppiamenti vari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per oggi e' tutto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Baci.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-1166689424372670082?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/1166689424372670082/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=1166689424372670082' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/1166689424372670082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/1166689424372670082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2006/12/cuzco-3.html' title='CUZCO 3'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-8471137846764655519</id><published>2006-12-14T17:13:00.000-08:00</published><updated>2006-12-14T18:05:06.536-08:00</updated><title type='text'>MACCHU PICCHU</title><content type='html'>Prima sorpresa. L'Apartheid, che non esiste piu' in Sudafrica, vige ancora in Peru': per andare a Macchu Picchu c'e' il treno per turisti e quello per locali. Uno costa dieci volte di piu', impiega lo stesso tempo, e ha interni migliori. Ma per prendere quello peruviano bisogna essere peruviani, quindi non ho avuto scelta. Pare siano stati i turisti a chiedere un treno tutto per loro. Ho dovuto fare il viaggio con studenti neozelandesi e torme di connazionali ("Aho', 'taliano pure tu? Daje!").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seconda sorpresa. Ho una guida tutta per me, Luis, una guida che parla un italiano invidiabile. Si e' mostrato paziente nel rispondere a tutte le mie domande e credetemi, gliene ho fatte TANTE, anche quando gli ho chiesto di insegnarmi i rudimenti della lingua Quechua. Unico momento drammatico e' stato quando gli ho chiesto se Macchu Picchu fu costruita dagli schiavi. Mi ha risposto, gelido, "gli schiavi erano nelle civilta' dei tuoi antenati, non dei miei."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo quattro ore di treno, eccomi a Macchu Picchu. La storia di questo posto e' fenomenale: l'impero Inca andava a gonfie vele, e i sacerdoti Inca volevano togliersi lo sfizio di costruirsi una zona sacra tutta per loro, dove riunirsi ai solstizi a fare le loro cose, un incrocio fra un conclave e una Woodstock esoterica.&lt;br /&gt;Ma non riescono a finire il lavoro: arrivano gli Spagnoli e in cinque minuti devastano l'Impero. I Sacerdoti piantano li' tutto e si rifugiano nell'interno, gli Spagnoli cercano solo oro e il tutto finisce sotto le erbacce per secoli, anche perche', visto che evidentemente non era abbastanza chic costruirsi un centro mistico monumentale a 2400 metri di quota con la forma di un condor e una perizia architettonica eccezionale, la strada per arrivare li' non viene fatta a valle, lungo il fiume, ma quasi in cima, dove non la vede nessuno: e' il sentiero sacro Inca, la prova che certi lavori pesanti non li avranno fatti gli schiavi, ma di certo non li facevano i sacerdoti che se ne uscivano con queste idee brillanti.&lt;br /&gt;1911. Un certo Bingham, uno dei tanti archeologi che all'inizio del '900 se ne  andavano in giro per il mondo senza sapere bene cosa cercare, ma sperando di pescare un jolly, passa di li', dove vivono poche famiglie di contadini. Un bambino (in queste storie c'e' sempre un bambino che non si fa i cazzi suoi) gli dice che poco lontano c'e' un tempio abbandonato. Bingham va, vede, non capisce una cippa e comincia a strillare di aver scoperto la citta' perduta degli Inca. Le da' il nome della montagna piu' vicina, e fa calare da Yale un'orda di scienziati. Gli scienziati come prima cosa cacciano via i contadini a calci in culo (cosi' il bambino impara a farsi i cazzi suoi) poi ribaltano tutto. Tornano a Yale portandosi dietro come souvenir 5000 reperti, che il governo peruviano sta ancora aspettando che gli restituiscano, mentre Bingham diventa un eroe e lo fanno senatore. I Peruviani costruiscono la ferrovia per arrivare fin li' e cominciano a vendere tappeti di Alpaca taroccato. Oggi si stanno chiedendo come conciliare il loro legittimo desiderio di spremere i turisti con i geologi rompiballe, che hanno posto un limite molto stretto agli ingressi. Si pensa di mettere una supertassa, cosi' entreranno in pochi, ma ricchi. Ho chiesto a Luis perche' non tolgono semplicemente il treno, cosi' a Macchu Picchu va solo chi se lo merita, cioe' chi si spara 4 giorni a piedi sul sentiero sacro Inca. Luis mi ha giustamente guardato come si guarda un imbecille.&lt;br /&gt;Quindi, se pensate di farvi un giro da queste parti (e FATE IN MODO DI PENSARCI, MALEDIZIONE. E' UN CAZZO DI CAPOLAVORO, NON LO DESCRIVO SOLO PERCHE' NON SAPREI DA CHE PARTE COMINCIARE) sbrigatevi, prima che vi costi 1000 dollari solo l'ingresso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finito il giro, Luis mi mostra poco distante Wayna Picchu, una montagna alta e ripida, da cui si gode una gran vista, ma sembra tosta. Luis mi incoraggia spiegandomi che in cima bisogna letteralmkente strisciare attraverso uno strettissimo budello dentro la montagna: interessante, se uno soffre di claustrofobia, ma assolutamente irresistibile se ci si ricorda di quanto sia sismicamente vivace il Peru'. Poi, a scanso di equivoci, Luis mi dice "guarda che se vuoi andare, sali da solo, io non vengo."&lt;br /&gt;Prima di salire bisogna mettere su un registro nome, cognome e nazionalita': mi spiegano che la nazionalita' serve per sapere quale ambasciata avvertire se uno non torna. Guardo gli altri nomi: nessun italiano, ovviamente, visto che c'e' da faticare. Australiani, canadesi, giapponesi. Insomma, sul Wayna Picchu puo' salire solo un superatleta o uno votato al sacrificio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O uno cosi' coglione, ma cosi' coglione, da salire senza acqua, sotto il sole cocente di mezzogiorno, con ben calcato in testa il suo patetico berretto peruviano in lana, che parte con passo fiero e deciso perche' tanto si sente esperto dei monti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, avete capito di chi parlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Morale: arrivato ansimante in cima, ho avuto le visioni fantozziane delle tre divinita' Inca: il dio Serpente, simbolo di astuzia, che mi ha detto "sei un cretino", il dio Puma, simbolo di forza, che mi ha detto "sei una mezza sega", e il dio Condor, simbolo di liberta', che mi ha mandato dei suoi emissari alati: il condor arriva a tre metri di apertura alare ma credetemi, le zanzare con cui ho avuto a che fare lassu' non sfiguravano. Sono tornato indietro di corsa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul treno, la commistione di caldo, stanchezza, crema solare e Autan mi ha permesso di fare il vuoto intorno a me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GRANDI EMOZIONI: Qui in Peru' vanno molto forte i film di Bruce Lee, doppiati in peruviano. Credetemi, hanno un fascino ipnotico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GRANdI EMOZIONI 2: Mentre avevo le visioni mistiche, pensavo ai travestimenti sacri, e a come i Sacerdoti si parassero da animali. Voglio dire, non e' umiliante vestirsi da bestia per una festa? AH AH AH! UAH UAH UAH! TERRRRRRZZZZZZOOOOOO (Scusate, queste ultime righe le possono capire solo i miei colleghi)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-8471137846764655519?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/8471137846764655519/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=8471137846764655519' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/8471137846764655519'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/8471137846764655519'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2006/12/macchu-picchu.html' title='MACCHU PICCHU'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-4044427368516434377</id><published>2006-12-14T17:07:00.000-08:00</published><updated>2006-12-14T17:12:36.342-08:00</updated><title type='text'>RITRATTO</title><content type='html'>Carmenrosa, 38 anni, "contadora" (cosa sara'? Contadina? Contabile? Account? Lettrice di contatori per l'Enel peruviana?), divorziata con un figlio. La cosa di cui e' maggiormente fiera e' di averne messo al mondo uno solo. Cosi' puo' garantirgli una eccellente istruzione dai salesiani e tra pochi anni realizzare il suo sogno: dice che vuole venire a Milano a comprare "decine e decine di borse e scarpe alla moda."&lt;br /&gt;Carmenrosa guadagna circa 110 euro al mese.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-4044427368516434377?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/4044427368516434377/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=4044427368516434377' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/4044427368516434377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/4044427368516434377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2006/12/ritratto.html' title='RITRATTO'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-5319982326999933000</id><published>2006-12-14T17:05:00.000-08:00</published><updated>2006-12-14T17:07:49.251-08:00</updated><title type='text'>NOTA TECNICA</title><content type='html'>Da ora dovreste poter scrivere commenti senza dovervi registrare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-5319982326999933000?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/5319982326999933000/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=5319982326999933000' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/5319982326999933000'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/5319982326999933000'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2006/12/nota-tecnica.html' title='NOTA TECNICA'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-664142211241017252</id><published>2006-12-13T14:45:00.000-08:00</published><updated>2006-12-13T15:00:28.971-08:00</updated><title type='text'>CUZCO 2</title><content type='html'>E' dura mangiare sulle Ande per chi odia il mais. Escludendo i pseudo-fast food locali e gli onnipresenti locali, dove ti servono le "Fetuccini Alfreddo con ragu de Venecia" (sic) mi sono lanciato sulle tracce degli indigeni, cercando con cura un posto dove ci fossero solo i locali. &lt;br /&gt;Ho cosi' scoperto i cicharrones, in pratica pezzi di grasso delle forma e delle dimensioni del cubo di Rubik, con attaccate tracce di carne di porco, del colore e della consistenza dell'alabastro. A guarnire, le cipolle, che qui mettono ovunque, e quello che eufemisticamente potrei definire un sashimi di patate. &lt;br /&gt;La salvezza viene dalla birra locale, piu' che accettabile, e da una specie di salsa bearnese arricchita al plutonio.&lt;br /&gt;Visto che il mio coltello non riusciva a scindere la carne dal grasso, ho dovuto prendere in mano i gialli, viscidi, sguscianti cubi di grasso per strapparne coi denti le molecole di carne. Cosa che mi ha messo al centro di una serie di occhiate disgustate da parte degli educati peruviani.&lt;br /&gt;Sono entusiasta. Viaggiare e' meraviglioso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domani vado a Macchu Picchu, a parlare faccia a faccia con gli Dei Inca. Spero che non si montino la testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GRANDI DOMANDE: Quando qui qualcuno mi si avvicina ammiccante con delle cartoline in mano, capisco che vuole vendermi delle cartoline. Quando qualcuno mi si avvicina ammiccante con dei guanti, capisco che vuole vendermi i guanti. Quello che non capisco e' cosa accidenti vogliano vendermi i tizi che mi si avvicinano ammiccanti che si tappano con un dito una narice e aspirano forte con l'altra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-664142211241017252?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/664142211241017252/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=664142211241017252' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/664142211241017252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/664142211241017252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2006/12/cuzco-2.html' title='CUZCO 2'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-1906750006791894113</id><published>2006-12-13T00:27:00.001-08:00</published><updated>2006-12-13T00:28:56.086-08:00</updated><title type='text'>CUZCO</title><content type='html'>Ieri ho mangiato un piatto di pesce fresco che ho pagato 20 euro e per il quale avrei tranquillamente pagato il triplo. Mezz'ora fa ho fatto un pasto completo per l'equivalente di 30 centesimi e, credetemi, non li valeva.&lt;br /&gt;Stamattina mi sono svegliato sull'oceano, ora sono a 3400 metri di quota, con un po' di mal di testa. Mi hanno detto di starmene un po' buono e mi hanno dato da bere il Mate, una specie di the fatto con foglie di coca. Stupefacente.&lt;br /&gt;Cuzco era la capitale dell'impero Inca, e tutti i suoi abitanti sono chiaramente i discendenti degli Inca. Ma direi che l'impero ha fatto una gran brutta fine, e qui paiono tutti messi maluccio: ho chiesto al solito ragazzo che voleva vendermi cartoline di indicarmi un sentiero diverso da quelli dei vari turisti e backpackers. E' bastato girare un paio di vie e mi sono trovato in un mercato all'aperto che sembra uscito dall'incubo di un'ispettore dell'ufficio igiene.&lt;br /&gt;Vi dico solo che non c'e' l'ombra di un frigo e che ho dovuto passare di corsa, fra i conati, il reparto carni. Ho trovato pace nel reparto cioccolata, dove vendono un 100% di cacao Inca duro e puro che mi iniettero' in vena nelle prossime ore.&lt;br /&gt;Ho fatto due chiacchiere con la simpatica signora che mi ha venduto la zuppa da trenta centesimi, che non scordero' finche' campo, (anche perche' non la digeriro' mai). Mi ha chiesto se l'Italia e' come Cuzco o e' piu' avanzata, e se la vita e' cara come qui, dove le case hanno raggiunto cifre sbalorditive (circa 2500 euro.)&lt;br /&gt;Con quello che ho visto in quel mercato Salgado ci avrebbe fatto un libro, ma non me la sono sentita di scattare foto come in uno zoo.&lt;br /&gt;Ora vado a visitare il museo Inca, sempre se non svengo in mezzo alla strada, o mi viene un infarto, o un'embolia. Quest'ultima frase era solo per tranquillizzare i miei.&lt;br /&gt;A proposito! Non ve l'ho detto, ma sono stato in ospedale. Una spina che mi porto da Los Roques continuava a darmi fastidio e sono stato in clinica. Putroppo niente amputazione, anzi, un'efficienza cosi' noiosa da privarmi della possibilita' di raccontare qualche gustoso aneddoto terzomondista.&lt;br /&gt;Vi saluto, coninuo a immergermi nel colore locale. Spero di sopravvivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GRANDI EMOZIONI: All'ennesimo "Tu sei italiano?" ho risposto "No, vengo da Albania."&lt;br /&gt;Commento: "Ah! In Iraq"&lt;br /&gt;P.S. Ho trovato moglie! Yolanda, 20 anni, alta come Yoda. Dice che non e' mai uscita da Cuzco e vorrebbe viaggiare. Mi ha venduto una deliziosa macedonia, e sento che e' fatta per vivere a Porta Romana!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-1906750006791894113?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/1906750006791894113/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=1906750006791894113' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/1906750006791894113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/1906750006791894113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2006/12/cuzco.html' title='CUZCO'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-4354848365191667602</id><published>2006-12-11T09:35:00.000-08:00</published><updated>2006-12-11T09:42:00.088-08:00</updated><title type='text'>LIMA</title><content type='html'>Un cielo reso costantemente grigio dall'inquinamento, palazzi dignitosi ma anonimi, gente che corre di qua e di la' per fare regali, e ovviamente peruviani ovunque: piu' che Lima sembra piazza Duomo.&lt;br /&gt;Giorni tranquilli, in attesa di salire a Macchu Picchu. Unico momento lentino, un simpatico terremoto che mi ha svegliato stamattina.&lt;br /&gt;Shake! Baci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GRANDE EMOZIONE: Mi sono sempre chiesto se oltre allo zero assoluto, cioe' la temperatura piu' bassa concepibile secondo le leggi della fisica, esistesse anche una temperatura massima che la materia possa raggiungere. La risposta e' affermativa: la temperatura massima raggiungibile nell'universo e' quella del pollo arrosto che mi hanno servito ieri sul lungomare. Se avessi usato le posate, non avrei piu' l'uso della parola. Per fortuna sono un incivile, non uso le posate, ed ora sono semplicemente privo di impronte digitali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-4354848365191667602?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/4354848365191667602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=4354848365191667602' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/4354848365191667602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/4354848365191667602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2006/12/lima.html' title='LIMA'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-2383136563041111720</id><published>2006-12-09T14:24:00.000-08:00</published><updated>2006-12-09T14:29:26.429-08:00</updated><title type='text'>LOS ROQUES 3</title><content type='html'>A parte il fatto che ho visto tanti e tali pesci da non aver piu' bisogno di bellezza in vita mia, a parte il fatto che ho passato giornate nelle spiagge piu' belle del mondo, a parte il fatto che ero servito e riverito, a parte il fatto che ho nuotato come un pesce, mangiato come un porco e dormito come un ghiro (anche per i miei standard: botte da dieci-undici ore filate, e senza sogni!), sono stati cinque giorni cosi' cosi'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'emozione piu' grande e' vedere i propri sogni realizzati, e scoprire che le emozioni erano proprio come te le aspettavi, e non esserne delusi. Ancora non conoscevi quei posti, ma aspettavi nel cuore quelle sensazioni, e quando le hai provate hai capito che erano i posti che aspettavi di vedere da una vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saluti. Sto partendo per Lima, dove mi aspetta la mia futura moglie alta un metro e quaranta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. Per Lucilla: tutti froci col culo degli altri, eh? Vacci tu a prendere i colpi! Quella notte ne hanno fatto fuori 12!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-2383136563041111720?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/2383136563041111720/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=2383136563041111720' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/2383136563041111720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/2383136563041111720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2006/12/los-roques-3.html' title='LOS ROQUES 3'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-6464701312125352917</id><published>2006-12-09T14:19:00.000-08:00</published><updated>2006-12-09T14:24:00.329-08:00</updated><title type='text'>LOS ROQUES 2</title><content type='html'>"Vedi Paolo, io mi considero un mediocre, un mediocre in tutto. Mi guardo intorno, vedo quello che ho e mi chiedo Che ho fatto per meritarlo? Nulla, e' la risposta. L'unico rimpianto che ho e' di essere stato in Italia fino a 29 anni. Ma credimi, non bisogna fare chissa' che. Basta partire, poi e' tutto in discesa. Credimi, qui si vive di nulla, non c'e' la fregatura, inutile che continui a chiedermela. Solo mollare tutto e partire. Perche' non lo si fa? Non so, ma i salmoni si fanno 10.000 km pur di tornare a casa. Qualcosa ci sara'."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Difficile ammettere che non c'e' bisogno di vincere al Superenalotto per fare tutte quelle cose che ti sei ripromesso di fare se vinci al Superenalotto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-6464701312125352917?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/6464701312125352917/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=6464701312125352917' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/6464701312125352917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/6464701312125352917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2006/12/los-roques-2.html' title='LOS ROQUES 2'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-4685975600570305275</id><published>2006-12-05T14:39:00.000-08:00</published><updated>2006-12-05T14:45:45.836-08:00</updated><title type='text'>LOS ROQUES</title><content type='html'>Evidentemente sono morto. E nella mia vita mi sono comportato bene perche' sono in Paradiso. 48 ore fa ero nella nebbia, ora sono SCOTTATO! CHE BELLO!&lt;br /&gt;Non tornero' mai piu' in Italia. Il mare e' piu' bello della Sardegna, e in piu' senza Briatore. Certo, ci sono molto Italiani e quasi tutti coppiette in viaggio di nozze, cosa che mi da' un po' di voltastomaco.&lt;br /&gt;Sto bene, sto bene, sto bene. Sono felice. Non faccio un cazzo e prendo il sole. Insomma, sono nel mio. Vi amo tutti, addio per sempre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-4685975600570305275?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/4685975600570305275/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=4685975600570305275' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/4685975600570305275'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/4685975600570305275'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2006/12/los-roques.html' title='LOS ROQUES'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-4565770493673424246</id><published>2006-12-05T14:23:00.000-08:00</published><updated>2006-12-05T14:38:46.425-08:00</updated><title type='text'>CARACAS</title><content type='html'>Alle 16.30 ora locale mettevo il piede a Caracas, prendendo immediatamente possesso del continente in nome delle Santissimi Maesta' Cattoliche Ferdinando d'Aragona e Isabella di Castiglia, come facciamo sempre noi Genovesi la prima volta che arriviamo in America. Il viaggio e' stato lungo e sarebbe stato noioso, se non fosse stato reso movimentato dalla mia vicina, una specie di Sora Lella peruviana, che terrorizzata dall'aereo mi si aggrappava al braccio strattonandomelo ogni volta che c'era un benche' minimo vuoto d'aria (quasi sempre mentre dormivo), e sbraitando quelle che penso fossero invocazioni a divinita' Maya. Invocazioni prontamente bilanciate dalle mie immediate e convintissime bestemmie.&lt;br /&gt;Immediatamente deportato nel mio albergo con vista sul mare, essendo io rozzo e cinico non riuscivo a goderne il lusso sfrenato, in quanto distratto dalla fogna a cielo aperto subito sotto le finestre di camera mia. D'altronde non c'era il rischio di aumentare la puzza aprendo la finestra, in quanto la finestra era chiusa permanentemente col lucchetto per - diceva un cartello - "ragioni di sicurezza". La finestra era la settimo piano.&lt;br /&gt;Ho provato a uscire a scoprire la citta', ma alla reception mi hanno detto che era "peligroso", tanto piu' che hanno appena eletto Chavez e il popolo festeggia. Ovviamente appena l'ho saputo sono corso in camera mia a indossare una maglietta rossa per unirmi al giubilo popolare, tanto piu' che alle mie orecchie gia' arrivavano i primi mortaretti.&lt;br /&gt;Poi ho aguzzato bene le orecchie: NON erano mortaretti. Ho ritenuto piu' saggio starmente in albergo. I miei rischi li ho comunque corsi lo stesso mangiando il guacamole, che qui in Venezuela credo usino per il controllo delle nascite: una cucchiaiata e non puoi avvicinarti a nessuno per un mese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GRANDI EMOZIONI 1: In Sudamerica quando si atterra si usa ancora applaudire. Che bello!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GRANDI EMOZIONI 2: In Sudamerica il tecnico dell'IT si presenta con la borsa degli attrezzi da meccanico, con cacciavite, chiave inglese e tutto il resto. Non ho potuto collegarmi dall'albergo: ne deduco che il computer fosse ingolfato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ok non stiamocela a raccontare: il tempo fa schifo, tutti mi guardano malissimo e io ho paura di passare di albergo in albergo, sempre tappato dentro, con nessuno che parla l'inglese. Mi guardo allo specchio e mi dico "Ma che cazzo ci faccio io qui?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Cielo, quanto soffro a non avere una tastiera con gli accenti e a dover mettere questi orrendi apostrofi.)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-4565770493673424246?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/4565770493673424246/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=4565770493673424246' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/4565770493673424246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/4565770493673424246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2006/12/caracas.html' title='CARACAS'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-594925341351799034.post-5561980531226142767</id><published>2006-11-27T05:36:00.000-08:00</published><updated>2006-11-27T05:39:01.304-08:00</updated><title type='text'>DEDICA</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/x/blogger2/2298/72622722332983/1600/577480/BN_0022.gif"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger2/2298/72622722332983/200/355409/BN_0022.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;TUA la presenza nella giuria che mi ha fatto vincere molto più di un viaggio: un periodo della mia vita è CHIUSO, un altro inizia. la vacanza finirà, ma per la mia anima è un viaggio SENZA RITORNO. altro che TERZO mondo, grazie a te lascio un inverno di asfalto e CATRAME. suona la sveglia, DEN DEN DEN: è tempo di partire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sto per realizzare il mio più antico sogno: la mia gratitudine per te è indicibile, incommensurabile, INNOMINABILE.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/594925341351799034-5561980531226142767?l=americalentina.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://americalentina.blogspot.com/feeds/5561980531226142767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=594925341351799034&amp;postID=5561980531226142767' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/5561980531226142767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/594925341351799034/posts/default/5561980531226142767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://americalentina.blogspot.com/2006/11/dedica.html' title='DEDICA'/><author><name>Figlio della lupa</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>14</thr:total></entry></feed>
